OBIEZIONE DI COSCIENZA E SPERIMENTAZIONE ANIMALE

Il progresso scientifico? Certo! Ma sulla pelle dei nostri amici a quattro zampe? Mai! (1)

Nasce così la nuova e meritoria campagna anti vivisezione della LEAL LEGA ANTIVIVISEZIONISTA che ha rilanciato appunto una attività di promozione all'informazione con tanto di video (2) trasmesso in tv ed altri mezzi di divulgazione, in particolare dedicati agli studenti universitari nei cui atenei sarà proposta.

Non tutti sanno, infatti, che esiste una legge tra le mille presenti in Italia ed esattamente la L. n. 413 del 12 ottobre 1993 - "Norme sull'obiezione di coscienza alla sperimentazione animale" - che tutela tutti i contrari alla vivisezione: medici, ricercatori, studenti, personale sanitario possono infatti scegliere di non svolgere attività che implichino la sperimentazione animale.

Norma di civiltà e non solo, anche di libertà. D'ora in poi, infatti, ognuno potrà dichiarare la propria contrarietà alla sperimentazione animale sia per motivi etici, sia per motivi scientifici, e chi si dichiara obiettore è tutelato dall'articolo 4 della 413/93 che conferma il divieto di discriminazione: "Nessuno può subire conseguenze sfavorevoli per essersi rifiutato di praticare o di cooperare all’esecuzione della sperimentazione animale".

Come ricordato anche da Gian Marco Prampolini, presidente LEAL - "dal 1981 LEAL finanzia la ricerca senza animali coinvolgendo nella comunicazione e nella ricerca scienziati di altissimo profilo ".

E noi aggiungiamo la speranza che la ricerca scientifica continui certo e migliori e raggiunga sempre più obbiettivi utili per l'uomo ed anche per i suoi amici pelosi (3), od almeno non sulla loro pelle.

1

2

3

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Cucina mon amour. In Italia, quando si tratta di cucina, si  fa sul serio. D'altronde tutti noi trascorriamo in media un'ora al giorno in quest'ambiente diventato l'emblema della convivialità vera e spontanea (1). Questo è oggi. Ricordo da bambina come la cucina fosse, invece, luogo riservato alla mamma e alle zie. Una sorta di back office, la zona privata della casa, inaccessibile a ospiti o estranei. Da non mostrare. Vocata solo alla produzione dei pasti della giornata. Il cui ingresso doveva essere autorizzato dalle donne di famiglia. Oggi, per fortuna, non è più così,...

FoodMoodMag utilizza cookies proprietari di tipo tecnico e cookies di tipo Analitico ( Google Analytics ) per migliorare la navigazione. Cliccando sul pulsante "Accetto" dai il tuo consenso e permetti a FoodMoodMag di salvare questi dati sul tuo computer.