la vacanza perfetta insieme al nostro pet
parte prima: in barca...

Le vacanze si avvicinano per tutti noi o se non proprio, almeno le iniziamo a sognare… ma in questo ambito, dove trovano spazio i nostri amici pelosi?  

Consideriamo subito alcune ipotesi: intanto chi passa le vacanze a… casa o in campagna/mare/monti, ma in casa propria o in affitto o in strutture che accettino i quadrupedi. Certamente i primi sono i più agevolati almeno dal punto di vista dei loro amici e la legge li supporta, sia detto senza sarcasmo per chi resta a casa… cui possiamo solo ricordare di non far mancare il fresco al proprio cane.  

Per i più fortunati vacanzieri invece, sempre maggiormente numerose sono le strutture anche alberghiere che accettano cani e gatti, come pure anche le (rare in verità) spiagge a loro dedicate. 

Lo scenario cambia e notevolmente se la meta della nostra vacanza è un viaggio in Italia o all’estero e, in questo caso, in relazione al mezzo di trasporto utilizzato e al Paese visitato.

Procediamo quindi con ordine: intanto la barca in crociera o traghetto. Diversa ovviamente è la situazione legale se siamo ospiti a bordo di imbarcazione privata (1), se noleggiamo noi una barca in charter o infine se su una nave di linea o da crociera o traghetto. Analizzando in estrema sintesi le diverse ipotesi, consideriamo intanto quando, ad esempio, l’amico del cuore ci ha invitato in barca magari anche col nostro pet…situazione già pericolosa di suo (l’invito a bordo) resa così… al limite della guerra (la presenza del ns pet su barca altrui). 

Qui direi esser due le considerazioni fondamentali: la prima di sana educazione e buon senso che suggeriscono di declinare l’invito se non siamo certissimi del comportamento a bordo del nostro amico a quattro zampe, intendendo sia chiaro, comportamento già sperimentato in concreto, perché se anche gli umani in barca si trasformano, come noto a chi naviga, gli animali ancor più (2).

La seconda considerazione, da codice: infatti, il nuovo Codice della Navigazione da diporto non parla espressamente di animali ma di situazioni potenzialmente pericolose da evitare sotto la responsabilità del comandante che, lo ricordiamo, ha poteri e doveri quasi dittatoriali a bordo. Lui potrà, in altri termini, valutare - in totale completa ed assoluta autonoma discrezionalità - le situazioni potenzialmente pericolose ed adottare qualsiasi decisione ritenga insindacabilmente, fino allo sbarco forzoso… con ovvia fine dell’amicizia. Forse meglio  riflettere prima di accettare l’invito! 

Le stesse considerazioni si applicano anche in caso di nolo o charter, con o senza skipper, tutte fattispecie nelle quali il rapporto contrattuale tra le parti deve assolutamente prevedere espressamente l’autorizzazione alla presenza a bordo del cane (o gatto) preventivamente indicato, meglio se individuato con i dati di riferimento certo (Anagrafe Veterinaria) del pet e del proprietario ove diverso dal soggetto contraente (ad esempio cane della moglie o del fidanzato della figlia). 

Potrà sembrare strano ma è già accaduto di incidenti occorsi in mare per manovre errate causa un improvviso movimento del proprio animale con anche la conseguente mancata operatività dell’assicurazione, aspetto quest’ultimo che meriterebbe da solo un volume… 

Infine, pensiamo al viaggio in nave di linea o da crociera o traghetto, tutte situazioni che sono previste espressamente dal contratto di base con riferimento espresso alla durata del percorso, la tratta dello stesso e la taglia del nostro amico: parola d’ordine informarsi prima sia per la possibilità che sia accettato a bordo, sia per l’acquisto del suo biglietto…

In conclusione ben venga Fido in barca (3), meglio sulla nostra e sempre se non soffre il mal di mare!

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pronti, partenza, via!…. Il piacere tutto particolare di fare le valigie, le chiavi di casa lasciate al vicino, l'auto carica fino a non vedere dallo specchietto retrovisore, i bambini che dormono sul sedile posteriore dell'auto, questo e altro è sinonimo di vacanze estive. La partenza, le prime code, il mare che finalmente si percepisce, il primo bagno, la prima uscita in barca, gli amici che arrivano, altri che vanno, la puntura della medusa che fa un male terribile, le cicale quasi assordanti. E poi il tempo per sé (1), quello della lentezza che - dopo un anno di corse sfrenate -...

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