consigli per un padrone...
royal canin e la corretta alimentazione

Forse credete di essere buoni "padroni" perché quando potete, volete o vi diverte, cioè quando piace a voi, ci fate giocare (1)? é indubbio: il gioco a noi pelosi piace e molto, ma come ho mostrato una recente Ricerca della Squadrati, Società di ricerche e tendenze di mercato, se fatto correttamente, può essere un elemento stimolante della nostra educazione. Uno strumento importante di insegnamento comportamentale. Parola di Bull.

E' troppo facile lamentarsi se mordicchiamo le gambe delle sedie, ma ci avete mai insegnato altro oltre sgridarci? Oppure... quando eravamo ancora cuccioli, qualche volta avete cercato di capire che la nostra crescita non è solo fatta di pappe, anche se buone od ottime, ma di cura, affetto e tempo dedicato?

Ed anche se mi duole dover parlare di felini, debbo però riconoscere, essendo molto British e quindi multirazziale per principio, come voi bipedi pensiate che il gioco piaccia principalmente a noi beu più che ai nostri cugini (lontani) mieu (2). Insomma, il gioco se "leale" aumenta l'autostima nostra ed anche la comprensione da parte di voi umani, almeno nei casi non proprio disperati... Volete un paio di esempi?

Per noi cani l'intrattenimento col proprietario o con i nostri fratelli beu permette di imparare a socializzare, comunicare, capire le gerarchie e raggiungere un ragionevole autocontrollo, sempre che il bipede padrone lo abbia a sua volta, ma questo è un altro discorso.

E per i nostri cugini gatti (parenti alla lontana e acquisiti, sia chiaro) è fondamentale per l'equilibrio psico - fisico, come cura anti stress che, ad esempio cosa molto importante, permetterà loro di mantenere un bel pelo e forse anche, da grandi, di non graffiarci o soffiarci.

Questi ed altri interessanti spunti potrete trovarli nella già citata ricerca che ROYAL CANIN ha affidato, loro dicono a un gruppo di umani, ma io penso fortemente sotto l'attenta supervisione di un mio cugino quadrupede, il famoso dottor "Rompiballs" un tipo non molto social ma un vero genio, nel suo genere...

Certo, dopo il gioco, esiste la pappa, meglio varia e conforme alle nostre esigenze. Così problemi intestinali, razza, età, stato dentale e gengivale possono influire sulle nostre preferenze. 

Proprio la ROYAL CANIN azienda specializzata nella produzione di alimenti secchi ed umidi alto di gamma, per noi can-gatti, ha studiato il miglioramento della nostra salute tramite l'alimentazione, dedicando a ciascuno un cibo predisposto, secondo le proprie caratteristiche genetiche specifiche.

Ad esempio, ho notato con vero piacere le nuove crocchette ADULT BULLDOG (3 - 4) che già all'esame visivo e olfattivo presentano elementi di pregio. Consistenza gradevole, dimensioni adeguate, profumo persistente, retrogusto importante. Contribuisce a ridurre le fermentazioni intestinali che a volte sono causa di disordini digestivi, flatulenze e cattivo odore delle feci, grazie alle proteine L.I.P. (“Low Indigesto Protein”) altamente digeribili per il particolare mix di fibre tra cui lo Psyllium, nonché a rinforzare il ruolo di "barriera" della pelle e mantenere la salute cutanea. Arricchito con EPA e DHA, supporta la salute di ossa e articolazioni e aiuta a preservare il peso ideale. La forma della crocchetta e la sua dimensione facilitano la prensione e stimolano a masticare. 

Ma anche il Chihuahua, il Barboncino, il Bassotto o lo Yorkshire Terrier, ad esempio, pur essendo cani di piccola taglia sono estremamente vivaci e, per questo, necessitano di un apporto nutrizionale che risponda a un bisogno calorico diverso. E che stimoli anche il loro appetito, a volte, capriccioso. In questo caso sempre la ROYAL propone una gamma di alimenti umidi completi - Canine Breed Nutrition - vocati  per questi "cugini" più small. E più dinamici (5).

Insomma, pranzetti degni per ogni gentleman pet.  

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pronti, partenza, via!…. Il piacere tutto particolare di fare le valigie, le chiavi di casa lasciate al vicino, l'auto carica fino a non vedere dallo specchietto retrovisore, i bambini che dormono sul sedile posteriore dell'auto, questo e altro è sinonimo di vacanze estive. La partenza, le prime code, il mare che finalmente si percepisce, il primo bagno, la prima uscita in barca, gli amici che arrivano, altri che vanno, la puntura della medusa che fa un male terribile, le cicale quasi assordanti. E poi il tempo per sé (1), quello della lentezza che - dopo un anno di corse sfrenate -...

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