15mag 2017
alla coop… vita da cani!

Parte dalla COOP di Montecatini.fi una lodevole iniziativa (1) che suggerisce il comportamento etico riguardo l'accesso degli amici a quattro zampe nella galleria del centro commerciale. Qui infatti sono andati in scena recentemente tre incontri dedicati ad un miglior sviluppo della comunicazione tra cane e padrone. Il progetto ha visto l'ausilio di un veterinario esperto e workshop dedicati sul tema del rapporto armonico tra bimbi e cani.

"Da un'indagine che abbiamo svolto lo scorso anno fra i nostri consumatori - afferma Maurizio Baldi responsabile della gestione dei centri commerciali Unicoop Firenze - è emerso come una persona su tre nell'area di Montecatini abbia in casa un cane, cosa che ci ha portato a domandarci cosa potessimo fare per venire ulteriormente incontro alle esigenze dei nostri clienti e dei loro animali". Ed eco che anche la comunicazione può essere un problema, il linguaggio "canino" infatti non è così conosciuto come sembra, neppure tra i padroni più attenti. Infatti, come ricorda l'educatrice cinofila Monica Vannelli dell'Associazione Sopra La Panca: (2) "Lo scopo è quello di far conoscere la modalità con la quale il cane comunica, in modo da anticipare certe problematiche e da sviluppare in maniera corretta la relazione fra l'uomo ed il proprio cane. In questo senso la campagna di sensibilizzazione attivata dal centro commerciale Montecatini Coop.fi va in una direzione positiva perché insegna ai proprietari la lingua del cane e permette di facilitare un canale comunicativo col proprio animale. "Il cane – conclude sempre la Vannelli - in una galleria commerciale, subisce attacchi costanti, uno stress continuo, inadeguati al suo benessere. Se volete tutelare il suo benessere portatelo a fare una bella passeggiata in un campo dove può esprimersi liberamente e essere veramente un cane. E poi andate tranquilli e sereni al centro commerciale a godervi il vostro shopping, sarete contenti voi ed il vostro cane." 

 

Insomma, la relazione cane/padrone può sempre migliorare (3). Oggi complice anche la Distribuzione Moderna.

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Cucina mon amour. In Italia, quando si tratta di cucina, si  fa sul serio. D'altronde tutti noi trascorriamo in media un'ora al giorno in quest'ambiente diventato l'emblema della convivialità vera e spontanea (1). Questo è oggi. Ricordo da bambina come la cucina fosse, invece, luogo riservato alla mamma e alle zie. Una sorta di back office, la zona privata della casa, inaccessibile a ospiti o estranei. Da non mostrare. Vocata solo alla produzione dei pasti della giornata. Il cui ingresso doveva essere autorizzato dalle donne di famiglia. Oggi, per fortuna, non è più così,...

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