20nov 2017
regali di Natale - Primitive Kitchen
lo chef diventa "primitivo" grazie alla pietra acrilica HI-MACS®

"Wilma passami la clava"… il pensiero corre proprio a Fred Flintstone, guardando il singolare, quanto affascinante Primitive Kitchen Tool, strumento realizzato in HI-MACS® per sminuzzare, tritare e battere gli alimenti (1), imperdibile per i moderni uomini delle caverne.
Ma cos'è esattamente questo strano oggetto tra l'opera d'arte contemporanea e l'accessorio cucina? Innanzitutto sono due elementi combinati tra loro (2): la tavola, con differenti cavità per posare e lavorare gli alimenti, e un "sasso", da utilizzare sia dalla parte affilata, per affettare e sminuzzare (con lama di differenti misure), sia dalla quella stondata per pestare e macinare (3).
Pensato dal designer svedese Erik Bele Höglund, con una gran nostalgia dell'era paleolitica, l'originale oggetto al di là della forma decisamente inusuale, è in realtà un prodotto di grande utilità in fase di preparazione piatti. Solo che ci permette di farlo in modo nuovo (o antico), offrendoci il piacere di cucinare a mani nude, senza utilizzare apparecchi Hi-Tech o simili, "riscoprendo" la vera consistenza degli alimenti e la loro essenza. Il materiale con cui è realizzato è HI-MACS®, (impiegato anche in architettura e interior design per dare vita a forme scultore) una pietra acrilica di ultima generazione ultra-resistente e assolutamente igienica. Decisamente performante nell'ambito food. 

La storia del design annovera tanti grandi progettisti che hanno fatto uso di questo sorprendente composto per le loro creazioni: da Zaha Hadid, Jean Nouvel, Rafael Moneo, Karim Rashid e David Chipperfield, ideando cucine, ambienti bagno, complementi d’arredo, tavola ecc..

Se state già facendo l'elenco dei regali per le prossime festività, Primitive Kitchen Tool è certamente la strenna giusta per l'archichef di casa.

 

Per info prezzi e ordini contattare: 

 

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Photo Credits

Photo 1 : Erik Bele

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Devo confessare che l'ultima riunione di redazione per discutere su argomenti utili, anche e soprattutto, per il prossimo editoriale, è stata come pervasa, almeno in principio, da un mood vagamente annoiato. Sì, avete capito bene… il tema era il Natale che verrà (1). Ed ecco quindi i soggetti che uscivano dal brain storming fiorentino: "Il piacere di donare e di ricevere", "Dare come parola talismano, che fa crescere", "Natale anniversario del cuore, il momento per recuperare dal solaio le statuine per il Presepe", "Albero si o albero no", "I mercatini di Natale più belli d...

 

 

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