25gen 2018
La Milano da bere e il dopolavoro architettonico
Towant pensa allo svago degli architetti del capoluogo lombardo

Si sa, il lavoro dell’architetto non è certo un gioco (1): curiosità, spirito di ricerca, pazienza, spostamenti continui anche in giro per il mondo e, naturalmente, tanto duro lavoro. Una professione che non conosce pause, ma tanti sacrifici a fronte di risultati spesso appaganti.
Ecco che TOWANT, agenzia dedicata all'organizzazione di eventi di architettura in Italia e all'estero, ha ideato un format per i protagonisti dell'architettura milanese che ripropone il concetto del "Dopolavoro Ferroviario".
Nasce infatti il "Dopolavoro Architettonico" (2), una serie di appuntamenti ludici in quattro date - 30 gennaio, 20 e 27 febbraio, 6 marzo - aperte al pubblico ma con posti limitati.

Dove? Il primo incontro dal tema il cabaret, sarà al “mitico” Camparino in Galleria, luogo simbolo della Milano da bere (3). Dopo la cena ci sarà lo spettacolo a cura di Laura Magni, ex cabarettista di Colorado.
In questa prima data saranno coinvolti gli studi Angus Fiori architects, Baldessari e Baldessari architetti e designers, LPzR architetti associati, MQA Metro Quadro Architetti, Paolo Frello & Partners. Le aziende partner sono quattro marchi leader nei cromi del bagno riuniti in un'unica associazione CR3: Colombo Design, Deltacalor, FIMA Carlo Frattini e Scarabeo.

Un bel modo per socializzare, favorire networking e divertirsi: ogni appuntamento dopo il cocktail di benvenuto e la cena, sempre all’insegna dell’informalità, continuerà con attività amichevoli e giocose: dalla gara di bocce alle freccette, dal cabaret alla tombola.

 


DOPOLAVORO ARCHITETTONICO | primo appuntamento
Martedì 30 gennaio ore 19.00 | Camparino in Galleria | Piazza Duomo 21 | Milano
La partecipazione è limitata e ha un costo di 55 euro.

 

Info:

 

Indirizzo : camparino
Telefono : staff@towant.it

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Natale (1) è... ritrovare ogni anno vecchi amici con cui festeggiare. No, questo pensiero non è mio, anche se lo condivido, ma si legge in un vecchio libricino di Schulz, magnifico disegnatore dei Peanuts. La frase è bellissima, incredibilmente vera. In fondo molti di noi celebrano il Natale in modo tradizionale. Consueto. Ogni famiglia ha i suoi cerimoniali che ritrova puntuale ogni anno. Cambiano forse gli addobbi. Certamente i regali. La mise en place del cenone stupisce per qualche ornamento in più ma il mood resta sostanzialmente intatto. Ed è bello sprofondare e lasc...

 

 

 

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