25ott 2018
Firenze Teatro - MUSICA DANZA TEATRO PERFORMING ART
Tenax da spazio rock a teatro

Luogo icona della musica dei mitici anni Ottanta, il Tenax di Firenze, ora spazio per teatrale per la sperimentazione "immersiva" del Teatro Studio Krypton, con musica, teatro, danza e performing art fino al 20 dicembre.
Il progetto triennale, Ideato da Giancarlo Cauteruccio e Massimo Bevilacqua, conclude quest’anno la sua prima edizione. Il tema è quello della periferia come spazio fisico certo ma anche metropolitano che si presenta, per la sua identità e morfologia, come un laboratorio linguistico-espressivo. La lunga esperienza della residenza a Scandicci ha stimolato gli artisti di Krypton a sviluppare questa nuova e inedita sfida per Firenze e non solo. La discoteca, luogo estremo sia per energia che per spazio architettonico, scardina il sistema teatrale di tradizione per accogliere nuove forme creative.
Questa sera, giovedì 25 ottobre si inaugura con l’open act Post Trans Iconica una riflessione sulla costruzione dell’identità e sul conflitto fra realtà e immagine in una performance/installazione con la regia visuale di Massimo Bevilacqua e con protagoniste Margherita Landi e Cecilia Lentini (1 - La percezione del nero).
La serata prosegue con un solo di danza e un concerto che segna l’avvio di una collaborazione tra Teatro Studio Krypton e Fondazione Toscana Spettacolo Onlus per la promozione di giovani artisti. In particolare attraverso Anticorpi XL, il primo network indipendente italiano dedicato alla giovane danza d’autore e costituito dalle più importanti realtà sensibili al ricambio generazionale, e con Glocal Sound, una vetrina dedicata ai musicisti under 35 e alle loro composizioni originali senza limiti di genere.
In Non ricordo Simone Zambelli, finalista al Premio Equilibrio, presenta uno spettacolo tra danza e teatro alla scoperta dei propri ricordi. Il giovane interprete è stato definito dalla stampa “una vera maschera teatrale, per certi versi antica, che ricorda Buster Keaton”. Lorenzo Polidori, giovane musicista nato a Firenze nel 1997, eseguirà un concerto con suoi pezzi inediti e cover di Mark Knopfler, Merle Travis e Jerry Reed. Chitarrista acustico di grande virtuosismo, Polidori ha condiviso il palco con musicisti come Gareth Pearson, Clive Carroll, Andrea Valeri, Finaz, Eugenio Finardi, Steph Burns. L’appuntamento di giovedì 8 novembre è composto da un trittico di danza realizzato sempre in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo per il network Anticorpi XL. In P!nk Elephant, Siro Guglielmi presenta una coreografia incentrata sulla ricerca d’espressione di un corpo in continuo desiderio di trasformazione, senza distinzioni di genere e sesso. Una danza compiuta attorno all'oggetto amato (3) al fine della sua ricerca e del suo desiderio. Fray, di Olimpia Fortuni interpretato da Pieradolfo Ciulli, è una vivisezione cruda del corpo che vive e che corre, oggi, più che scorrere, consumandosi ed esaurendosi. Un cimitero di ossa, fotografia del futuro, parte di quello che materialmente saremo, per ricordarci quanto non sia scontato essere qui, ora. In Quartetto per oggetti, con la coreografia di Camilla Monga e la collaborazione di Jacopo Jenna, sono in scena 13 oggetti che popolano le nostre case e che quattro giovani danzatori impugnano, inseguono, ripongono, allontanano e riprendono in una baraonda di gesti sulla musica dal vivo di Luca Lska, fino al un risultato inatteso. Giovedì 15 novembre ascolteremo Nel cerchio armonico di Orchestra Futura, formazione costituitasi quest’anno per riunire sessanta orchestrali di due distinte generazioni. Ne fanno parte i giovani allievi dell'Orchestra V. Galilei e dell'Orchestra dei Ragazzi della Scuola di Musica di Fiesole insieme ad alcuni professori di orchestra, oggi in pensione, che hanno dedicato al Maggio Musicale e all'Orchestra della Toscana una vita di musica. L’orchestra diretta dal Maestro Edoardo Rosadini, eseguirà il Primo movimento - Allegro - dal Concerto per flauto e arpa K. 299 e la Sinfonia K. 385 ”Haffner” di W.A. Mozart. Il concerto invaderà la pista del Tenax con un repertorio classico in dialogo con la luce, l’immagine elettronica e l’azione di performer che daranno origine a interferenze percettive. Per la prima volta il direttore d’orchestra sarà collocato al centro di un cerchio disegnato dalle diverse sezioni strumentali, con il pubblico posto allo stesso livello degli esecutori.
Lunedì 26 novembre l'attore e regista Gabriele Lavia (2), grande interprete di teatro classico, diventa figura di congiunzione tra il tradizionale Teatro della Pergola e l'innovativo Tenax Theatre, incarnando l'Amleto shakespeariano in AmletOHamlet. In ambiente elettronico. Quattro monologhi in cui l'interprete si lascerà contaminare dalle vibrazioni elettroniche immerso in una condizione percettiva insolita. L’attore, posto al centro di un ring, sarà circondato da giovani fans performer come una rock star che interpreta, attraverso l’espansione elettronica e il trattamento della voce, il canto shakespeariano. Questo primo esperimento è realizzato in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana. Giovedì 29 novembre andranno in scena due singolari performance. La prima, una coreografia su idea e creazione di Gennaro Lauro Sarajevo – la strage dell’uomo tranquillo, è una riflessione sul tema della guerra e le sue molte forme, un’indagine su quello che accade nei campi di battaglia, in noi stessi e nelle nostre case e in un dopoguerra forse possibile. La serata è in collaborazione con Network Anticorpi XL. A seguire, per il progetto Glocal Sound, ascolteremo il collettivo artistico Sacra Zona in concerto. Sacra Zona è anche il nome d'arte del rapper fondatore Moreno Murgia. Il progetto, di stampo Hard Core Hip Hop, nasce nel 2012 da un gruppo di amici e dal loro desiderio di condividere il proprio percorso di vita e il proprio mondo interiore. Lo stile è legato a tematiche horror e al macabro, ma anche ai disagi esistenziali. I video, così come le grafiche, sono totalmente autoprodotti e mostrano contaminazioni derivanti da numerosi film di genere horror e splatter, passando da Dario Argento, George A. Romero fino a David Cronenberg.

TENAX THEATRE prosegue a dicembre con altri tre eventi importanti. Giovedì 6 dicembre i giovani performer del laboratorio Krypton saranno protagonisti di una nuova versione della performance CorpoImmaginE, basato sul rapporto fra identità del corpo e nuove tecnologie, coordinati da Margherita Landi e Cecilia Lentini con la regia visuale di Massimo Bevilacqua.
Giovedì 13 dicembre gli allievi del Conservatorio Cherubini e quelli dell'Accademia di Belle Arti di Firenze condivideranno lo spazio in una inedita installazione/performance che coniuga musica e arti visive. I giovani artisti dell'accademia creeranno una galleria dinamica virtuale agita musicalmente live dagli allievi del conservatorio. Dal titolo Digital Gallery. Con gli occhi appuntiti per sentire bellezza è un progetto di Giancarlo Cauteruccio, con la collaborazione di alcuni docenti delle due scuole di alta formazione artistica.
Martedì 18 dicembre (con repliche il 19 e il 20) va in scena in prima nazionale MEDEA. La deriva del corpo nella pressione del suono. Al tempo in cui il Verbo e il Suono dell’Eros combaciavano in un solo corpo e in un solo battito. Al mito della prima Donna estrema, che non arretrò dinanzi al Male, e infine lo superò. All’ineguagliato racconto novecentesco che inaugurava il secolo sessuale e donava alla Sensibilità femminile l’epoca del suo dominio assoluto. Da Euripide a Pierre Louÿs, passando per la liberazione del desiderio, un Corpo e un Cuore che pulsino assieme, un Kokoro (termine giapponese che significa cuore, corpo, energia) occidentale che sia possibile immaginare, sentire, vivere.


BIGLIETTI
intero 10€ +prev
ridotto 5€ +prev (soci Coop, under 35)
Per AmletOHamlet con Gabriele Lavia:
intero 12€ +prev
ridotto 6€ +prev (soci Coop, under 35)
Per le serate del 25 ottobre, 8 e 29 novembre: intero 5€
Inizio spettacoli ore 21.30
Per raggiungere il Tenax in autobus: Linee 29 e 30
Tenax via pratese 46 Firenze

 

Info:



Telefono : 055 2345443

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Photo Credits

Photo 1 : Francesca Pignanelli
Photo 2 : Filippo Manzini
Photo 3 : Riccardo Panozzo

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Natale (1) è... ritrovare ogni anno vecchi amici con cui festeggiare. No, questo pensiero non è mio, anche se lo condivido, ma si legge in un vecchio libricino di Schulz, magnifico disegnatore dei Peanuts. La frase è bellissima, incredibilmente vera. In fondo molti di noi celebrano il Natale in modo tradizionale. Consueto. Ogni famiglia ha i suoi cerimoniali che ritrova puntuale ogni anno. Cambiano forse gli addobbi. Certamente i regali. La mise en place del cenone stupisce per qualche ornamento in più ma il mood resta sostanzialmente intatto. Ed è bello sprofondare e lasc...

 

 

 

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