01giu 2018
Firenze - Piccoli architetti crescono
In mostra le architetture degli alunni-progettisti

C'è chi ha immaginato come potrà essere la propria scuola tra vent'anni, chi ha progettato una casa sulle nuvole e chi una casa al contrario. Sono solo alcune delle architetture composte dai ragazzi che hanno preso parte al progetto “Oltre il Rinascimento. Alla scoperta della Firenze del '900”, curato dalla Commissione Comunicazione della Fondazione Architetti Firenze, che sono state esposte ieri in una speciale mostra allestita alla Palazzina Reale di piazza Stazione, sede di Ordine e Fondazione Architetti Firenze (1 - 2).
7 classi per un totale di oltre 170 studenti (3 - 4) sono stati invitati, infatti, a condividere questo progetto dal forte valore pedagogico e sociale durante tutto l'anno scolastico nell'ambito delle Chiavi della Città del Comune (piano didattico rivolto alle scuole fiorentine che propone percorsi educativi, interventi formativi, attività laboratoriali, visite e spettacoli). Lo stimolante programma è iniziato con una serie di passeggiate nell'architettura della Firenze del '900, per far conoscere a bambini e ragazzi i tesori architettonici, urbanistici e artistici del proprio quartiere e della propria città. Dopo le visite “sul campo” sono stati effettuati laboratori in aula per rielaborare le architetture viste e per comporre architetture proprie: e proprio gli elaborati e i lavori realizzati dai ragazzi sono stati al centro della mostra allestita ieri alla Palazzina Reale in occasione dell'evento finale dell'iniziativa, a cui hanno partecipato gli studenti, le loro famiglie e i docenti. Tra le tappe delle passeggiate effettuate durante l'anno dai ragazzi ci sono stati edifici e luoghi quali l'Istituto Agronomico per l'Oltremare, lo stadio Artemio Franchi, l'ex area Fiat, la Manifattura Tabacchi, il teatro Puccini, le Murate, l'Archivio di Stato, il Palazzo delle Poste di via Pietrapiana, la Biblioteca Nazionale, la Stazione di Santa Maria Novella, la chiesa del Sacro Cuore e i villini Ravazzini e Broggi Caraceni.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Verde, colore della speranza, della vitalità, dell’io, della fertilità e naturalmente della natura (1).
In attesa dell’estate, complice la rinnovata voglia di stare più tempo all’aperto, godendosi il tiepido sole durante i weekend, questo colore che infonde gioia e benessere, alimenta la nostra energia fisica e mentale. Indoor e outdoor, nell’architettura (2) ma anche verde urbano, in centro come in periferia, all’insegna, perché no, di un’ecologia sociale. In tutte le sue declinazioni e sfumature, stimola il desiderio di mettere alla prova il nost...

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