19apr 2017
Firenze - MUSEO NAZIONALE DEL BARGELLO
LA FABBRICA DELLA BELLEZZA

Arte, bellezza, inconfondibile stile italiano. Il Museo Nazionale del Bargello (1) propone una mostra d’eccezione, la prima realizzata in Italia, sulle statue di porcellana prodotte a Doccia, in provincia di Firenze. Proprio a Doccia, infatti, fu fondata nel 1737 dal marchese Carlo Ginori la manifattura di porcellana di Sesto Fiorentino - divenuta nel 1896 Richard Ginori - la più antica d’Italia e tuttora funzionante. La mostra, denominata “La fabbrica della bellezza. La manifattura Ginori e il suo popolo di statue”, frutto della collaborazione con l’Associazione Amici di Doccia, a cura di Tomaso Montanari e Dimitri Zikos, con la collaborazione di Cristiano Giometti e di Marino Marini, sarà in cartellone dal 18 maggio al 1 ottobre 2017, e permetterà al pubblico di entrare in contatto con una storia appassionante. All’esposizione hanno dato il proprio contributo anche la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze, di Pistoia e di Prato, e l’Università degli Studi di Firenze.

Il marchese Ginori, infatti, volle raccogliere le forme presenti nelle botteghe appartenute agli scultori attivi dal tardo Rinascimento al Barocco, servendosene per creare i modelli della sua grande scultura in porcellana, acquistando contemporaneamente modelli dagli ateliers degli scultori fiorentini del tempo.

Ne scaturì una collezione di modelli per le porcellane, ampliata successivamente dagli eredi di Carlo, oggi divisa tra la manifattura Richard Ginori e il Museo adiacente alla fabbrica, purtroppo chiuso dal maggio 2014. Si tratta di un eccezionale insieme di opere, di fondamentale importanza per la storia della scultura. Sebbene risulti ben nota agli studi dedicati alla storia della produzione ceramica, questa collezione di modelli scultorei con le relative forme non ha ancora conquistato il posto che le spetta presso il grande pubblico.

Nel percorso della mostra, divisa in sei nuclei tematici, oltre alle più importanti sculture prodotte nel primo periodo della manifattura, si potranno ammirare opere della collezione permanente del museo e presentate in confronti inediti con cere, terrecotte o bronzi che servirono come modello totale o parziale delle porcellane. 

E per l’occasione sono state gentilmente concesse le opere più importanti del Museo Ginori: la Venere dei Medici (2 - porcellana), che riproduce la celeberrima statua della Tribuna, e il monumentale Camino (3 - 1754 porcellana), coronato dalle riduzioni delle Ore del Giorno e della Notte delle tombe medicee di Michelangelo, restaurato in occasione della mostra, mentre grazie alla collaborazione con l’Accademia Etrusca di Cortona, sarà possibile ammirare anche lo straordinario Tempietto della gloria della Toscana donato da Carlo Ginori all’Accademia (4 - 1756 porcellana), anch’esso restaurato per la mostra. Non bastasse, altre selezionatissime sculture sono state concesse in prestito da istituzioni italiane e straniere e da privati.

Un’occasione da non perdere per godere della visione di sculture eccezionali e per ridestare l’attenzione sulla sorte del museo di Doccia.  

 

 

 

 

1

2

3

4

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Cucina mon amour. In Italia, quando si tratta di cucina, si  fa sul serio. D'altronde tutti noi trascorriamo in media un'ora al giorno in quest'ambiente diventato l'emblema della convivialità vera e spontanea (1). Questo è oggi. Ricordo da bambina come la cucina fosse, invece, luogo riservato alla mamma e alle zie. Una sorta di back office, la zona privata della casa, inaccessibile a ospiti o estranei. Da non mostrare. Vocata solo alla produzione dei pasti della giornata. Il cui ingresso doveva essere autorizzato dalle donne di famiglia. Oggi, per fortuna, non è più così,...

 

 

FoodMoodMag utilizza cookies proprietari di tipo tecnico e cookies di tipo Analitico ( Google Analytics ) per migliorare la navigazione. Cliccando sul pulsante "Accetto" dai il tuo consenso e permetti a FoodMoodMag di salvare questi dati sul tuo computer.