05giu 2017
Firenze cosa vedere: Ytalia
l'arte contemporanea a firenze - 100 opere in tutta la città

Mentre a Venezia va in scena la 57° Biennale Internazionale d'arte, Firenze ospita fino al 1 ottobre, Ytalia (1), un'imponente mostra collettiva sull’arte italiana contemporanea ideata e curata da Sergio Risaliti (2).  

Un progetto importante, di grande respiro artistico-culturale, promosso dal Comune di Firenze e organizzato da Mus.e, nato in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi, l’Opera di Santa Croce e il Museo Marino Marini

 

Una sorta di stupenda invasione, cento opere circa distribuite in varie parti di Firenze, tra le più visitate ogni giorno da migliaia di persone di nazionalità diversa. L’idea di base, infatti, è quella di dare vita a un vero e proprio museo del contemporaneo diffuso nel centro storico, che dialoghi e si fondi con il patrimonio storico artistico della città. "L'arte contemporanea è tornata finalmente a vivere nella nostra città e lo stiamo dimostrando a tutto il mondo" - ha affermato Dario Nardella, Sindaco di Firenze (3) in occasione della recente Conferenza Stampa - "Essere italiani significa partire da un patrimonio e da valori esteticamente resi attraverso le opere di grandi artisti che nei secoli hanno plasmato il nostro modo di pensare. Infatti, la Repubblica Italiana è fondata sulla bellezza e sull'arte".

 

Sede principale della grande manifestazione artistica, il Forte di Belvedere (4). Qui è possibile ammirare, tra l'atro, Calamita Cosmica di Gino De Dominicis (5), eccezionalmente prestato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. Un maestoso scheletro di dimensioni monumentali (24 metri circa) che, allineato idealmente con la cupola di Santa Maria del Fiore, invita a riflettere su concetti metafisici quali l'eternità e lo spirito divino. Un'asta d’oro che appoggia sul dito medio della mano destra dell'opera, sembra rappresentare una sorta di calamita cosmica che si nutre di energie di mondi lontani (6). Difficile non restarne affascinati. Ecco quindi che il Forte di Belvedere, nato per essere un sito impenetrabile e inespugnabile, rinasce a luogo aperto, accogliente, accessibile, da vivere e condividere attraverso le opere di questi 12 artisti. Attraverso ciò che di più prezioso ha il nostro Paese, l'arte e la bellezza, appunto (7 - 8).

 

Oltre al Forte, sono molte e prestigiose le altre sedi che ospitano questa suggestiva celebrazione dell'arte contemporanea: la Gallerie degli Uffizi, Palazzo Vecchio, Palazzo Pitti, il Giardino di Boboli, la Basilica di Santa Croce, il Museo Novecento, il Museo Marino Marini. Finalmente un esempio di successo per fare sistema dal Rinascimento a oggi. Dalla città del Giglio, un modello per l'Italia. 

 

 

YTALIA

 

Energia Pensiero Bellezza. Tutto è connesso.

Mario Merz, Giovanni Anselmo, Jannis Kounellis, Luciano Fabro, Giulio Paolini, Alighiero Boetti, Gino Remo Salvadori, De Dominicis, Mimmo Paladino, Marco Bagnoli, Nunzio, Domenico Bianchi 

 

Firenze, Forte di Belvedere

2 giugno - 1 ottobre 2017

 

Ideazione e direzione artistica 

Sergio Risaliti

 

Mostra promossa dal

Comune di Firenze

 

In collaborazione con

Gallerie degli Uffizi, Opera di Santa Croce, Museo Marino Marini 

 

Organizzazione

Mus.e

 

Sedi espositive

Forte di Belvedere, Palazzo Vecchio, Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi, Galleria Palatina, Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti, Giardino di Boboli, Complesso monumentale di Santa Croce, Museo Marino Marini, Museo Novecento.

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pronti, partenza, via!…. Il piacere tutto particolare di fare le valigie, le chiavi di casa lasciate al vicino, l'auto carica fino a non vedere dallo specchietto retrovisore, i bambini che dormono sul sedile posteriore dell'auto, questo e altro è sinonimo di vacanze estive. La partenza, le prime code, il mare che finalmente si percepisce, il primo bagno, la prima uscita in barca, gli amici che arrivano, altri che vanno, la puntura della medusa che fa un male terribile, le cicale quasi assordanti. E poi il tempo per sé (1), quello della lentezza che - dopo un anno di corse sfrenate -...

 

 

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