03feb 2018
Firenze, a teatro
Al Cestello un cartellone che invoglia

Febbraio a teatro, perché no (1)? C’è sempre una buna ragione per godere dell’atmosfera magica di una pièce teatrale, classica o contemporanea che sia. Le luci si spengono, il brusio cala, qualche colpo di tosse, si apre il sipario e inizia il “miracolo” del palcoscenico.
E se come diceva Albertazzi il “teatro è guardare vedendo”, ecco che il Cestello nella zona dell'Oltrarno, propone una stagione ricca di suggestioni e stimoli imperdibili. Basta scorrere l’intero cartellone per pregustare ore all’insegna dell’ironia e dello svago certo, ma anche e sopratutto per riflettere e nutrire l’anima.
Come lo spettacolo di ieri sera che ha fatto il sold out, nonostante la pioggia battente, per “Oh Dio mio” di Anat Gov con Fabrizio Pinzauti e Teresa Tanini per la regia di Daniele Favilli (2 - 3).
Dio (il Signor D.) arriva sulla terra, è depresso da duemila anni e va in analisi per un giorno da Ella, giovane psicologa e madre sigle con un figlio autistico. Il soggetto della pièce, tutt’altro che semplice, al di là del credo di ognuno di noi, ha scosso, e non poco, le coscienze dei numerosi spettatori su l’Onnipotente: chi è veramente? Esiste per davvero? Come sarebbe incontrarlo? Come reagiremmo a una sua richiesta d’aiuto? E molto di più...
Una commedia arguta e pungente al contempo sullo stato dell’arte dell’umanità e sulla sua condizione pre-fallimentare. Con l’intento comunque, attraverso il divino, di fornirci per un attimo gli strumenti per riconoscere i demoni del nostro quotidiano e imparare a contrastarli.
Altre suggestioni? Giovedì 8 febbraio Edoardo Ferrario in “EDOARDO FERRARIO SHOW” - l’atteso one Man Show di Edoardo Ferrario (4), artista poliedrico considerato tra i cavalli rampanti della nuova scena nazionale che, in un’ora e mezza tra monologhi, personaggi e imitazioni incentrati sulla confusa realtà italiana, interpreterà le più diffuse ossessioni moderne. O “COUS COUS”, dal 16 al 25 febbraio, testo e regia Massimo Alì con Vania Rotondi, Marco Natalucci, Roberto Caccavo, Enrica Pecchioli, Simone Martini. Una “commedia sociale”: cinque commensali, tra loro parenti e amici intimi, interpellati nella scelta apparentemente banale sul nome da dare all’atteso nascituro, si scateneranno in critiche e considerazioni socio-politiche di varia natura...

Fatevi un giro sul sito del Teatro di Cestello, non è mai troppo tardi per decidere di sedervi in platea.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Verde, colore della speranza, della vitalità, dell’io, della fertilità e naturalmente della natura (1).
In attesa dell’estate, complice la rinnovata voglia di stare più tempo all’aperto, godendosi il tiepido sole durante i weekend, questo colore che infonde gioia e benessere, alimenta la nostra energia fisica e mentale. Indoor e outdoor, nell’architettura (2) ma anche verde urbano, in centro come in periferia, all’insegna, perché no, di un’ecologia sociale. In tutte le sue declinazioni e sfumature, stimola il desiderio di mettere alla prova il nost...

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