29set 2017
Dal cersaie di Bologna, tappezzerie e wallcovering - cosa scegliere
Glamora veste le pareti come affreschi

"Home sweet home"… ogni casa, ogni ambiente domestico, oggi più che mai, è spesso un racconto. Un racconto di noi stessi, di vita vissuta, di stile… Può essere un cubo di vetro, una casa museo, un appartamento di 30 mq parigino, un casale in toscana, una barca… 

"La nostra unicità è il dono più prezioso che abbiamo" - afferma lo scrittore e sensitivo inglese Craig Warwick e così il nostro "guscio". Emanazione diretta dell'io più profondo. Chi ama il total white, chi la cucina nera, chi il cemento o il parquet… mille sono le offerte della produzione attuale, quasi quante le diversità delle persone ed ancor di più.

Se fino a ieri eravamo in parte condizionati da schemi mentali che vedevano la carta da parati un bon ton dal profumo "borghese" e d'antan, oggi tutto cambia. Un esempio? Le tante potenzialità creative all'azienda modenese, Glamora che da tempo ormai, grazie ai suoi innovativi wallcovering, dà vita a rivestimenti murali ricchi di emozioni, personalità e riferimenti culturali. Ultimo nato Glam-Tec, prodotto premiato recentemente con il Kitchen & Bathroom Awards e dalle importanti prestazioni tecniche. Non solo infatti texture grafiche di grande appeal, dai fondali marini alle grafiche vintage, ma anche versatilità e robustezza in qualsiasi ambiente indoor, compresi  bagno o cucina, dove acqua e umidità sono elementi costanti.

Effetti tridimensionali che conferiscono alle pareti di casa impressioni materiche e tattili, proprio come succede con i bassorilievi contemporanei. Difficile non restare affascinati dalla riproduzione di spaccati colorati dei fondali marini (1) o dal movimento delle grandi foglie verdi (2) che paiono appena accarezzate dal lento respiro degli abissi. Poesia in immagini per vestire di "nuovo" e soprattutto di bello le stanze che ci "abbracciano".

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Devo confessare che l'ultima riunione di redazione per discutere su argomenti utili, anche e soprattutto, per il prossimo editoriale, è stata come pervasa, almeno in principio, da un mood vagamente annoiato. Sì, avete capito bene… il tema era il Natale che verrà (1). Ed ecco quindi i soggetti che uscivano dal brain storming fiorentino: "Il piacere di donare e di ricevere", "Dare come parola talismano, che fa crescere", "Natale anniversario del cuore, il momento per recuperare dal solaio le statuine per il Presepe", "Albero si o albero no", "I mercatini di Natale più belli d...

 

 

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