20lug 2018
Da Coincasa “Best of Italy” passa dalla Puglia
In tutti gli store, la nuova collezione di ceramiche tra design e tradizione

Riparte da Grottaglie, in Puglia, il viaggio estivo di Coincasa per celebrare le tipicità dei distretti artigianali d’Italia con progetti che vedono la tradizione rivisitata da giovani talenti italiani del design. Nasce così la seconda collezione Best of Italy che - dopo il vetro di Murano lo scorso anno – tocca questa volta le ceramiche del "tacco" dello stivale. 
Eccoli i promettenti protagonisti di quest’edizione: Serena Confalonieri, Sara Ricciardi e Roberto Sironi (1), che hanno interpretato lo stile Coincasa con vasi e centrotavola pensati per decorare gli spazi e impreziosire la mise en table.
Il risultato è una capsule collection dove troviamo l’interpretazione super figurativa di Serena Confalonieri, che con Afra, il vaso-centrotavola che ricorda il volto di una nuotatrice (2 -3), dall’altra Sara Ricciardi amplifica la semplicità geometrica con le sue Pupe, dichiarato omaggio alle fiaschette bianche salentine (4 - 5). Fanno da trait d’union i Fondali di Roberto Sironi, un vaso e un centrotavola ispirati ai reperti archeologici che si trovano in mare, ma trasportati amabilmente nella contemporaneità (6 -7).
Le collezioni, realizzate da Fasano Ceramiche, realtà storica del settore ceramico grottagliese, uniscono artigianalità e design a prezzi accessibili. I prodotti sono in vendita in una selezione di negozi in tutta Italia: Coin Excelsior Milano CityLife e Roma via Cola di Rienzo e nei negozi Coin di Milano P.zza V Giornate, Lecce, Firenze, Napoli oltre che nella E-boutique Coincasa.it, che consente l’acquisto e la consegna in tutta Europa.


I tre designers…
Serena Confalonieri
Indipendent designer e direttore artistico. Nata nel 1980, oggi vive e lavora a Milano. Si occupa di product e textile design e di grafica, e collabora con numerose aziende italiane e internazionali – tra cuiArchiproducts,Arzberg, Azimut Yachts,CarpetEdition, CC- Tapis, Crate & Barrel USA, .ex-novo, Gur, Holland & Sherry USA, Karpeta, Malìparmi, Texturae e Wall&Deco. Si laurea in InteriorDesign e lavora per qualche anno in modalità nomadica tra Milano, Barcellona e Berlino, dove ha perfezionato la sua passione per il surfacedesign. Il suo lavoro le è valso una menzione speciale al Young & Design Awards 2014 e al German Design Awards 2016
Sara Ricciardi
Classe 1989, si diploma alla Naba dove attualmente insegna Social Design per portare bellezza nelle periferie del mondo. Il suo linguaggio progettuale ruota attorno al concetto di equilibrio e i suoi lavori sono micro palcoscenici fatti di foglie, rami e fiori sui quali le persone sono chiamate a salire per portare a compimento l’opera. Ma sono anche caleidoscopiche palette cromatiche che virano o si accendono per far vibrare oggetti scultorei, piatti e sgabelli ceramici. Coerentemente ancorata alla cultura di origine mediterranea e a un nomadismo creativo che l’ha portata a vivere tra Istanbul e New York, vanta un segno ricco di contrasti: con le mani è in grado di piegare l’ottone o di esplorare la sfera del tatto.
Roberto Sironi
Classe 1983, una laurea in Industrial Design al Politecnico di Milano, ateneo presso il quale continua a fare ricerca nell’ambito delle wearable technology e in generale sui cambiamenti che riguardano la progettazione.
Ogni suo progetto è un piccolo viaggio nella cultura locale del made in Italy, un valore riconosciuto con la menzione al Premio Internazionale ADI Compasso d'Oro e all’estero.
Oggi i suoi lavori sono esposti a Nuova Delhi e Buenos Aires nell'ambito della mostra itinerante del Triennale Design Museum e a Berlino nella galleria Bazar Noir & Bazar Noir.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Natale (1) è... ritrovare ogni anno vecchi amici con cui festeggiare. No, questo pensiero non è mio, anche se lo condivido, ma si legge in un vecchio libricino di Schulz, magnifico disegnatore dei Peanuts. La frase è bellissima, incredibilmente vera. In fondo molti di noi celebrano il Natale in modo tradizionale. Consueto. Ogni famiglia ha i suoi cerimoniali che ritrova puntuale ogni anno. Cambiano forse gli addobbi. Certamente i regali. La mise en place del cenone stupisce per qualche ornamento in più ma il mood resta sostanzialmente intatto. Ed è bello sprofondare e lasc...

 

 

 

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