26nov 2017
CASA UD - Un gioiello di bioedilizia in val d'Aosta
A PIÙ 1.800 METRI DI ALTEZZA NON NECESSITA DI RISCALDAMENTO...

In Val d’Aosta c’è una casa che nasconde un cuore caldo e invisibile. Stiamo parlando della sorprendente soluzione abitativa - Casa UD (1) - firmata dall’architetto Tiziana Monterisi. In principio fu un vecchio rudere (2) risalente al 1834 a 1.816 metri di altezza, esattamente Chamois, sui dolci pendii assolati che guardano il Cervino.
Oggi è un’affascinante e accogliente casale contemporaneo di 200 mq a impatto zero (3), con un “segreto” di grande valenza innovativa: il progetto, infatti, ha scelto soluzioni all’avanguardia 100%, dando vita a un'immobile  totalmente passivo, senza sacrificare ricercatezza estetica e design. In che modo? Grazie a un impianto fotovoltaico e a vetri cellulari leggeri e coibenti (materiale al 99% riciclato e riciclabile), ma soprattutto alle proprietà isolanti e acustiche della paglia di riso inserita nel telaio: l’edificio, così, non necessità né di riscaldamento né tantomeno di un impianto di condizionamento.
Anche durante l’inverno, Casa UD mantiene al suo interno una temperatura mite e confortevole che varia tra i 19° e i 22°. E considerando la zona di appartenenza, non è certo banale. Ugualmente, durante i mesi più caldi, gli ambienti della casa hanno sempre una temperatura gradevole e fresca. L’umidità, invece, viene regolata in maniera naturale dagli intonaci interni, realizzati in terra cruda, e dalla ventilazione sempre naturale.
In outdoor, inoltre, la ricostruzione degli esterni è avvenuta impiegando le medesime pietre derivanti dalla demolizione del rudere al fine di riprodurre, il più fedelmente possibile, la tessitura muraria originale (4).

E l’interior? Sempre curato dall’architetto biellese e dal su staff, ruolo centrale è stato affidato al legno (5), in particolare al larice centenario. Presente nel vecchio solaio, è stato recuperato durante la fase di demolizione e, dopo un’operazione di pulizia, levigato, oliato e trasformato, acquisendo nuova vita sotto forma di tavoli, mensole varie o di piani lavabo. Oltre al larice, protagonista anche il rovere, elemento forte e stabile, con cui sono state realizzate le armadiature a muro, le porte e, nella la zona notte, anche il parquet che prosegue idealmente su una parete e ricopre anche il soffitto. Tutti dettagli materici (7) che contribuiscono a creare un intenso senso di ospitalità e un'atmosfera seducente, concorrendo a un comfort fisico e spirituale.
Un vero gioiello tra le vette innevate dell’alta montagna, un esempio di BioEdilizia intelligente recentemente gratificato dal Premio Sostenibilità 2017 nella categoria Edilizia Ristrutturazione/Restauro.

 
CASA UD - CARATTERISTICHE TECNICHE
 
Superficie: 200 mq
Zona climatica: F (Alpina – 1816 m s.l.m.)
Fabbisogno energetico: > 15 kWh/mq/anno – casa passiva
Materiali: paglia di riso, terra cruda, legno, vetro cellulare
Strategia impiantistica: impianto fotovoltaico
Cronologia costruttiva: da giugno 2016 ad aprile 2017
Award: Premio Sostenibilità 2017 nella categoria Edilizia Ristrutturazione / Restauro

1

2

3

4

5

6

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Poco tempo fa mi è capitato di leggere un libro molto singolare… “La vita segreta degli alberi” di Peter Wohlleben, edito Macro, 2016 (Pp. 265 - Prezzo 18,60) che racconta storie incredibili sulle facoltà sorprendenti degli alberi (1): l’autore, celebre guardia forestale, ne parla basandosi sia sulle più recenti scoperte scientifiche, sia sulle sue esperienze dirette (2). Gli alberi, silenziosi (o almeno così pensavamo) giganti buo...

 

FoodMoodMag utilizza cookies proprietari di tipo tecnico e cookies di tipo Analitico ( Google Analytics ) per migliorare la navigazione. Cliccando sul pulsante "Accetto" dai il tuo consenso e permetti a FoodMoodMag di salvare questi dati sul tuo computer.