11mag 2018
Borghi ed eventi - Acquapendente: fiori protagonisti tra tradizione e modernità
Torna la festa dei Pugnaloni

"Flower power" ad Acquapendente (1) che, ancora una volta, si veste di fiori in occasione dell’edizione 2018 della Festa dei Pugnaloni (2).

Il Comune dell'Alta Tuscia Laziale, noto anche come la Gerusalemme d’Europa data la presenza della copia più antica del Santo Sepolcro di Gerusalemme, si prepara a vivere, infatti, una tradizione che, a più di otto secoli della sua origine, si rinnova ogni anno, culminando domenica 20 maggio con la cerimonia di premiazione dei Pugnaloni, un tempo strumenti agricoli ornati di fiori che i contadini portavano alla processione della Madonna del Fiore e oggi sontuosi pannelli, larghi 2,60 metri e alti 3,60 metri (3 - 4), ricoperti da mosaici di foglie e fiori che per la comunità degli aquesiani rappresentano il simbolo della libertà contro ogni forma di oppressione.
Organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Acquapendente, quest'evento dal sapore antico e ricco di suggestione, fa rivivere il "Miracolo della Madonna del Fiore" avvenuto nel lontano 1166, quando la comunità locale riuscì a liberarsi dalla tirannia di Federico I Barbarossa, diventando uno dei primi comuni liberi del Paese.
Ecco, quindi, che per l'occasione vengono realizzati 15 moderni Pugnaloni, dai 15 gruppi che, storicamente, rappresentavano i quartieri del paese. Si tratta di vere e proprie opera d’arte collettive che impegnano oltre 1500 ragazzi del Paese dell’Alta Tuscia prima nel progetto, poi nella ricerca e nella scelta dei fiori, dei petali e delle foglie con cui, fino alle ultime ore prima della consegna dell’opera, saranno completati i pannelli che partecipano alla competizione che assegna il premio al migliore quadro.
La Festa dei Pugnaloni 2018 proseguirà martedì 15 maggio quando il piccolo centro del viterbese si vestirà a festa per ospitare la "Fiera di Mezzo Maggio" dedicata alla mostra delle eccellenze dell’enogastronomia locale e dei prodotti del migliore artigianato. Alle ore 21 ci sarà il momento solenne dedicato alla processione che preparerà la giornata conclusiva della Festa dei Pugnaloni, in programma domenica 20 maggio, quando la città si vestirà di tutti i colori dei fiori e delle piante con l'esposizione dei mosaici, le sfilate degli sbandieratori e la cerimonia di premiazione dei migliori pannelli.
Sabato 19 e domenica 20 maggio: dalla Notte Bianca dei Pugnaloni fino alla Premiazione. Per ammirare da vicino i grandi mosaici di fiori e foglie sarà possibile visitare i laboratori dei 15 gruppi durante la notte tra il 19 e il 20 maggio. Per l’occasione sarà possibile scoprire l’arte antica e vedere in anteprima le grandi opere d’arte. La Festa entrerà nel vivo domenica 20 maggio dalle ore 9.30, con l’esposizione dei pugnaloni lungo le vie del centro storico. Seguirà alle ore 11 la Messa presso la Cattedrale del Santo Sepolcro e, alle ore 11.30, la sfilata per le vie del centro storico del gruppo Sbandieratori. Nel pomeriggio le opere d’arte verranno spostate in Piazza del Duomo e, in serata, al suono delle chiarine e dei tamburi, inizierà la sfilata fino alla Piazza del centro viterbese, con i rappresentanti del corteo storico e gli sbandieratori (5 - 6). La sfilata dei Pugnaloni anticiperà la processione della Madonna del Fiore. La Festa dei Pugnaloni terminerà con la proclamazione e la premiazione dei pugnaloni più belli. A sfidarsi a "colpi di fiori" saranno i 15 gruppi storici: Acquaviva, Barbarossa, Corniolo (SAS), Corte Vecchia (Selecao), Costa San Pietro, Porta della Ripa (Centro), Porta Romana (Comb), Rugarella, Sant’Anna (GSA), Santo Sepolcro (6+6), Torre J. de Jacopo (Nuova Torre), Torre San Marco (Prima Equipe Torre San Marco), Via del Carmine (GNS), Via del Fiore (Prima Equipe Via del Fiore), Via Francigena (Blu Cobalto). Finita la manifestazione i Pugnaloni saranno trasportati nella cattedrale del Santo Sepolcro, dove saranno gelosamente custoditi ed esposti per tutto l'anno.


Per maggiori info:

Telefono : 0763-7309206

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Natale (1) è... ritrovare ogni anno vecchi amici con cui festeggiare. No, questo pensiero non è mio, anche se lo condivido, ma si legge in un vecchio libricino di Schulz, magnifico disegnatore dei Peanuts. La frase è bellissima, incredibilmente vera. In fondo molti di noi celebrano il Natale in modo tradizionale. Consueto. Ogni famiglia ha i suoi cerimoniali che ritrova puntuale ogni anno. Cambiano forse gli addobbi. Certamente i regali. La mise en place del cenone stupisce per qualche ornamento in più ma il mood resta sostanzialmente intatto. Ed è bello sprofondare e lasc...

 

 

 

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