25nov 2017
B&B Italia sbarca a Beirut
per uno stile italiano che non ha confini

Beirut (1), città rappresentativa della complessità del mosaico libanese e fucina di intellettuali di altissimo profilo, che si fonda, dal punto di vista sociale, sulla possibilità di vivere – secondo le parole dell’intellettuale Albert Hurani - in due o tre mondi allo stesso tempo, senza appartenere veramente ad alcuno di essi. Certo, Beirut storicamente minacciata la cui memoria è legata indissolubilmente alla sua stessa immagine infranta. Ma soprattutto araba fenice, per la sua determinazione a rinascere, sempre e comunque, dalle ceneri. A non arrendersi mai, forte anche delle sacche latenti di creatività che serba nel suo “ventre” pronte a manifestarsi in nuovi progetti, nuove energie, per uno sviluppo socio- culturale di ampio respiro.
Qui, in questa terra magnifica un pezzo d'Italia o meglio di savoir faire nazionale ha recentemente trovato l’humus ideale per promuovere il proprio stile. Stiamo parlando di B&B Italia che ha inaugurato il primo store monomarca (2), esattamente nella centralissima e modaiola Place des Martyrs, che si trova all’ingresso della zona pedonale dedicata allo shopping di lusso.
Uno spazio elegante e raffinato di 1.000 mq distribuiti su due livelli (3) e caratterizzato da una moderna struttura in acciaio. La clientela libanese è accolta in un ambiente spontaneo, intuitivo e accogliente, fatto di carte grafiche in bianco e nero, scenografiche quinte oversize retroilluminate, pavimenti in grés porcellanato (4). Il layout, articolato in aree con stili diversi tra loro, offre una selezione di proposte per la zona giorno, notte e l’outdoor. Una “design destination” in un mercato sempre più sensibile ai gusti innovativi dei libanesi orientati a prodotti décor in sintonia con la propria “art de vivre”.

Indirizzo : An Nahar Building - Martyrs Square - Downtown Beirut

1

2

3

4

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Devo confessare che l'ultima riunione di redazione per discutere su argomenti utili, anche e soprattutto, per il prossimo editoriale, è stata come pervasa, almeno in principio, da un mood vagamente annoiato. Sì, avete capito bene… il tema era il Natale che verrà (1). Ed ecco quindi i soggetti che uscivano dal brain storming fiorentino: "Il piacere di donare e di ricevere", "Dare come parola talismano, che fa crescere", "Natale anniversario del cuore, il momento per recuperare dal solaio le statuine per il Presepe", "Albero si o albero no", "I mercatini di Natale più belli d...

 

 

FoodMoodMag utilizza cookies proprietari di tipo tecnico e cookies di tipo Analitico ( Google Analytics ) per migliorare la navigazione. Cliccando sul pulsante "Accetto" dai il tuo consenso e permetti a FoodMoodMag di salvare questi dati sul tuo computer.