GLIFOSATO - Ma cosa mangiamo? Grazie Europa, il diserbante è servito!

Sì veramente grazie UE per farci mangiare ciò che non sappiamo (diversamente certo non lo faremmo..). Chiariamo subito alcune cose: se in principio agli albori della UE si discuteva ironizzando sulla normativa che imponeva la lunghezza dei fagiolini... oggi, purtroppo, si discute per un attentato alla nostra salute targato UE.
Sì proprio così, infatti al legislatore europeo evidentemente nulla importa della propria ed altrui salute se è vero, come è vero, che ha la UE ha appena rinnovato l'autorizzazione all'utilizzo agricolo del GLIFOSATO. "UNA CATASTROFE AMBIENTALE ED ECOLOGICA" - come ha commentato SLOW FOOD.

Gli Stati Membri dell'Unione Europea HANNO VOTATO OGGI A FAVORE DEL RINNOVO DELLA LICENZA DEL GLIFOSATO PER ALTRI 5 ANNI. Sono stati 18 gli Stati favorevoli, inclusi Polonia, Romania e Bulgaria che precedentemente si erano astenuti, 9 invece i Paesi che hanno votato contro – tra cui l'Italia – ed uno solo astenuto.

Il tutto, alla faccia e con buona pace di noi cittadini e della nostra salute, oltre che di quella dei nostri figli... E così è caduto nel nulla IL VOLERE DI OLTRE UN MILIONE DI CITTADINI EUROPEI che aderendo all'European Citizens Initiative (Ice) intendevano eliminare l'erbicida dal sistema alimentare e dall'ambiente. 
Vediamo meglio di cosa stiamo parlando: l'erbicida più controverso del momento, il più utilizzato nei campi agricoli del mondo (1 -2), quello che è stato rinvenuto in alte concentrazione in 14 marche di birra tedesche e nelle urine stesse dei cittadini, così come, dall'altra parte del mondo, nel latte materno delle donne statunitensi e che ora sta contaminando anche i cibi italiani.

Infatti, il Test-Salvagente ha effettuato le prime analisi nel nostro Paese su 100 alimenti a base di cereali (e sull'acqua potabile), scoprendo che tracce di glifosato sono presenti nella pasta e in altri prodotti come fette biscottate e corn flakes. La rivista ne parla come di "una roulette russa che difficilmente può assicurare aziende e consumatori". Perché i lotti di una stessa marca non sono tutti uguali: ce ne sono alcuni in cui l'erbicida è stato rilevato ed altri in cui non è presente. Idem per l'acqua di rubinetto: prelievi effettuati a poca distanza tra loro possono contenerne o esserne privi. (fonte LIFEGATE)

E allora? Vi consiglio alcune letture istruttive: "Glifosato, tutto quel che c'è da sapere", oppure tanto per una prima occhiata: "Glifosato, primo test in Italia: tracce in pasta e biscotti", tenendo ben chiaro che "Il glifosato (3), o glifosate, (N-(fosfonometil)glicina, C3H8NO5P), è un analogo aminofosforico della glicina, inibitore dell'enzima 3-fosfoshikimato 1-carbossiviniltransferasi (EPSP sintasi): noto come erbicida totale (non selettivo). Il composto chimico è divenuto di libera produzione nel 2001, anno in cui è scaduto il relativo brevetto di produzione, fino ad allora appartenuto alla Monsanto Company (fonte: Glifosato).

Unica ma ben magra consolazione quella che, diverse città e Stati hanno scelto autonomamente di restringere il campo di applicazione del glifosato, il principio attivo del diserbante Roundup della Monsanto. E così CARLO PETRINI, fondatore di Slow Food, afferma: «Il voto di oggi rappresenta una decisione politica che va contro i cittadini, una decisione che non ha tenuto conto dell'indirizzo del Parlamento e che antepone il profitto alla sostenibilità e alla salute dell'ambiente e delle persone. Sono decisioni di questo tipo che allontanano i cittadini  dall'Europa».

Da giurista mi chiedo, è questa l'Europa sognata dei "padri fondatori", dai De Gasperi e tanti altri, nella quale noi giovani allora ingenui abbiamo creduto e sognato? Sono quasi tentato, da buon fiorentino, di tornare al mio Granducato di Toscana…

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Devo confessare che l'ultima riunione di redazione per discutere su argomenti utili, anche e soprattutto, per il prossimo editoriale, è stata come pervasa, almeno in principio, da un mood vagamente annoiato. Sì, avete capito bene… il tema era il Natale che verrà (1). Ed ecco quindi i soggetti che uscivano dal brain storming fiorentino: "Il piacere di donare e di ricevere", "Dare come parola talismano, che fa crescere", "Natale anniversario del cuore, il momento per recuperare dal solaio le statuine per il Presepe", "Albero si o albero no", "I mercatini di Natale più belli d...

 

 

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