DAL VINO AL LATTE è L'ETICHETTA CHE CONTA

In principio fu il vino… non solo per le sue fantasiose e colorate etichette piene di fronzoli e stemmi, ma anche per permettere (e qualche volta educare) la lettura di ingredienti, additivi, temperatura di servizio, gradazione provenienza ed altro.

Pian piano poi intervennero anche altre regole sempre più stringenti, fino a giungere alla recente norma comunitaria del Reg. (UE) N° 1169/11 da poco recepita anche nel nostro Paese che ha introdotto una serie di indicazioni dal notevole interesse non solo e tanto per i piccoli produttori, quanto e sopratutto per i consumatori e, finalmente, appena entrata in vigore anche in Italia il 13 Dicembre scorso.

Con ciò si è aggiunto, come ricorda Coldiretti, l’obbligo della dichiarazione nutrizionale sull'etichetta degli alimenti che si applica a tutti i prodotti confezionati (1) anche le informazioni relative a valore energetico, quantità di grassi (di cui gli acidi grassi saturi), i carboidrati (di cui gli zuccheri), le proteine e il sale, espressi per 100 grammi o 100 millilitri di prodotto, e facoltativamente anche per porzione.

Nel dettaglio in estrema sintesi ecco i principali punti che introduce: 

  • obbligo di indicare sulle confezioni dei prodotti in maniera chiara, leggibile, visibile ed indelebile le loro caratteristiche principali 
  • denominazione dell’alimento, suo stato fisico, ingredienti contenuti
  • indicazione chiara degli eventuali contenuti allergenici (ad es. glutine, crostacei, uova, arachidi, solfiti etc)
  • data di scadenza del prodotto distinguendola dal termine di consumo preferenziale
  • indici nutrizionali (valore energetico, grassi, carboidrati, proteine, zuccheri e sale)
  • Paese di origine o luogo di provenienza (come già esisteva per le carni, ad esempio)
  • acqua presente nel prodotto se eccedente il 5%, salvo se carni o prodotti ittici

Si tratta di un passo importante per la trasparenza dell'informazione sulle caratteristiche dei prodotti che si acquistano sulla base di parametri di legge in una situazione in cui - sottolinea ancora la Coldiretti - troppo spesso vengono esaltate impropriamente specifiche proprietà. In questo modo potranno essere fatte valutazioni oggettive e comparazioni tra i diversi prodotti presenti sugli scaffali in una situazione in cui e' giustamente aumentata la sensibilità dei cittadini sulle scelte alimentari. E’ sicuramente cresciuta infatti l’attenzione degli italiani per l’impatto che il cibo esercita sulla propria salute, così come è evidente la diffusa consapevolezza che lo stile di vita, e in particolare lo stile alimentare a tavola, gioca un ruolo decisivo nell’insorgenza di talune patologie.

In conclusione, prima di comprare ricordiamo di dedicare due minuti ad una..."sana" ed istruttiva lettura: quella delle etichette (2).

 

 

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Risate, colori accesi, aria leggera, luce, emozioni condivise, strillo dei gabbiani (1), aperitivo con gli amici, canto delle cicale, sguardi, felicità, piedi nella sabbia, salsa di pomodoro, spirito nomade, la casa che amiamo, una tenda che svolazza, momenti di relax, vino rosato, tavola apparecchiata sotto il pergolato, persiane socchiuse, fingerfood, tuffo dalla scogliera, insenatura, prosciutto e melone, vento caldo, profumo dei pini marittimi, ritmi naturali, letture, fuga dalla città, orizzonte a perdere (2), spirito creativo, sogni sotto l’ombrellone, grigliate, tra...

 

 

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