07dic 2017
venezia - moda e lusso abitano da T Fondaco dei Tedeschi
universo glam e chic per lo shopping alto di gamma

Con le sue grandi finestre che guardano verso il Ponte di Rialto e la sua terrazza panoramica (1) su tutta Venezia che in poco più di un anno è diventata una delle attrazioni più menzionate nelle guide, il T Fondaco dei Tedeschi si è conquistato un posto di onore sulla mappa cittadina dello shopping e degli appuntamenti culturali e gastronomici.

E' il primo negozio europeo del DFS Group, inaugurato il 1 ottobre 2016, in un antico palazzo, costruito nel XIII per venire incontro alle esigenze di scambi commerciali con la Germania.

Era il punto di arrivo delle merci tedesche in laguna e la sua importanza era tale che, devastato da un incendio nel 1505, fu ricostruito nel giro di pochi anni. Mantiene poi per secoli un ruolo preminente negli affari della Republica Veneziana, conservando la sua funzione fino alla caduta della stessa, nel 1797.

Una straordinaria operazione di recupero architettonico eseguita dallo studio OMA, guidato dal famoso architetto Rem Koolhaas, ha permesso la piena rivalorizzazione dell'antico splendore del Fondaco e il suo ritorno, dopo alcuni decenni, come Palazzo delle Poste, alla sua vocazione commerciale e culturale.

Sin dall'ingresso, da campo San Bartolomeo, si coglie, prima ancora di varcare la soglia, l’atmosfera di tempio del lusso, sobrio e frivolo, un lusso tipico dalla tradizione italiana, vocato a esaltare l'eccellenza, da ovunque arrivi (2).

Sorprendentemente e a differenza di altri grandi store, il pianterreno ospita, accanto alla boutique Gucci e a un importante spazio dedicato al vetro soffiato veneziano (3), l'area food. Un simbolo, un messaggio che il negozio vuole trasmettere: l’apertura verso la città e i suoi visitatori, oltre al caloroso senso di accoglienza ben percepibile dai tavoli spesso full e disegnati, come tutto il ristorante, dall’archi star Philippe Stark. Il cortile interno è, infatti, occupato da AMO by Alajmo dove lo chef pluristellato Massimiliano Alajmo prepara piatti tipici della tradizione gastronomica nazionale (4). Per un caffè e dolci delikatessen, si può optare per AMO caffè, ambiente ricercato come una bomboniera veneziana, che fa sfoggio di banchi allestiti con gusto e ricchi di souvenir selezionati. Come ricercati sono gli oli di oliva, i vini e gli altri atout made in Italy che T Fondaco completa con una propria linea di pasta e condimenti chiamata "La bottega di Rialto".

Il restauro dell'edificio è stato filologico e il rispetto della sua storia ha evitato dorature e stucchi, qui da sempre assenti, prediligendo materiali antichi come la graniglia dei pavimenti, costellata in molti punti, da citazioni di design. Fra queste, la scala mobile rosso lacca (5) che porta al primo piano, i divisori nel reparto cosmesi e profumeria in vetri veneziani grigi e rosa o l'espositore per le scarpe al terzo piano, in marmo che ricorda la stoffa e evoca, per maestria e tecnica, i grandi maestri del passato. 

Primo e secondo piano sono dedicati alle collezioni di alta gamma, rispettivamente donna e uomo (6). Nel comparto maschile, in particolare, si trova l'oasi dell'orologeria di lusso, uno spazio multi brand unico in città.

Il terzo piano? Ci sono le creme e i profumi ma soprattutto le scarpe “da sogno” di Jimmy Choo, Louboutin, René Caovilla, Stuart Weitzman (7) e Giuseppe Zanotti

E poi, ancora più in alto, per arrivare nell'area eventi culturali, nell'Event Pavillion (8) luogo per incontri, conferenze e presentazioni rivolti alla città. Così come la straordinaria terrazza panoramica aperta sull’affascinante skyline veneziano.

Indirizzo : Calle del Fontego dei Tedeschi, Rialto Bridge, venezia
Telefono : 0413142 000

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Devo confessare che l'ultima riunione di redazione per discutere su argomenti utili, anche e soprattutto, per il prossimo editoriale, è stata come pervasa, almeno in principio, da un mood vagamente annoiato. Sì, avete capito bene… il tema era il Natale che verrà (1). Ed ecco quindi i soggetti che uscivano dal brain storming fiorentino: "Il piacere di donare e di ricevere", "Dare come parola talismano, che fa crescere", "Natale anniversario del cuore, il momento per recuperare dal solaio le statuine per il Presepe", "Albero si o albero no", "I mercatini di Natale più belli d...

 

 

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