15feb 2018
Torino cosa vedere - I profumi della storia a Palazzo Madama
Una mostra che racconta l’universo fragranze dall’epoca greco romana al novecento

A Torino dal 15 febbraio al 21 maggio 2018 una mostra dal titolo “Perfumum. I profumi della Storia” (1) che celebra il profumo dalle origini fino al novecento a Palazzo Madama, Sala Atelier. Un narrazione pregna di fascino e di creatività sull’evoluzione e la pluralità dei significati del profumo vista attraverso più di duecento oggetti esposti, tra oreficerie, vetri, porcellane, affiches e trattati scientifici (2 - Primo da Dx, al centro - Pot-pourri Doccia, manifattura di Carlo Ginori, 1750 circa h 26 cm Torino, Palazzo Madama- Museo Civico d’Arte Antica). 

Il “profumato” percorso espositivo presenta un excursus storico a partire dalle civiltà egizia e greco-romana (3) che, sulla scorta di tradizioni precedenti, assegnano al profumo molteplici significati: da simbolo dell’immortalità, associato alla divinità, a strumento di igiene, cura del corpo e seduzione. Si continua con l’Europa del primo Medioevo, la civiltà islamica, l'età rinascimentale per arrivare prima al seicento (4 - Nécessaire da viaggio Fiandre?, XVII sec. Legno, ferro ritagliato e inciso, vetro; cm 30 x 26 x 13 Torino, Palazzo Madama- Museo Civico d’Arte Antica) con l’incontestabile supremazia della Francia nel settore delle fragranze e infine al Novecento (5). Per il secolo scorso sfilano un’ampia carrellata di flaconi, tra cui spiccano quelli creati da René Lalique per François Coty, di Baccarat per Guerlain (6 - Coque D'Or e Dawamesk  Guerlain, 1942 e 1939, flaconi Baccarat Collezione Parma Color Viola), ma anche gli eccezionali Arpège di Jeanne Lavin, Shocking di Elsa Schiaparelli, Diorissimo di Christian Dior. Una gioia per gli occhi.

Curata da Cristina Maritano, conservatore di Palazzo Madama, la suggestiva esposizione raccoglie oggetti appartenenti alle collezioni di Palazzo Madama e numerosi prestiti provenienti da musei e istituzioni torinesi, come il MAO Museo d’Arte Orientale, il Museo Egizio, il Museo di Antichità, la Biblioteca Nazionale, la Biblioteca Guareschi del Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco. Importante anche il contributo di realtà nazionali come il Museo Nazionale del Bargello, Gallerie degli Uffizi, il Museo Bardini e la Galleria Mozzi Bardini di Firenze e il Museo di Sant’Agostino di Genova. Fondamentale è stata inoltre la collaborazione con il Musée International de la Parfumerie di Grasse (Francia) che, insieme ad una preziosa selezione di opere, ha messo a disposizione gli apparati multimediali sulle tecniche della profumeria. Infine, il contributo di molti collezionisti privati ha permesso di radunare un’ampia selezione di flaconi del Novecento.

Ma non finisce qui… l’Associazione culturale torinese Per Fumum, fondata da Roberta Conzato e Roberto Drago, organizza una rassegna di incontri internazionali sulla cultura dell’olfatto rivolta a tutto il mondo degli appassionati della profumeria. Dalla presentazione di profumi storici dell’Osmothèque di Versailles, all’incontro con creatori di profumi riconosciuti a livello internazionale, fino ad appuntamenti legati al mondo food & beverage. Gli incontri si terranno il 16, 17, 18 febbraio e il 7 e 8 aprile 2018 presso Palazzo Madama e altre sedi. In occasione della mostra, infine, il creatore di fragranze Luca Maffei, creerà degli odori-profumi ispirandosi alle collezioni storiche del museo del periodo romano, medievale, rinascimentale e barocco che verranno diffusi nelle sale del Palazzo.


Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica
Orario: lun-dom 10.00-18.00, chiuso il martedì. La biglietteria chiude 1 ora prima Info per il pubblico.
Catalogo edito da Silvana Editoriale.

 

Maggiori info su:

 

Indirizzo : Palazzo Madama, Piazza Castello, Torino
Telefono : 0114433501

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Photo Credits

Photo 1 : Giorgio Perottino
Photo 2 : Giorgio Perottino
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Photo 4 : Giorgio Perottino
Photo 5 : Giorgio Perottino

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Natale (1) è... ritrovare ogni anno vecchi amici con cui festeggiare. No, questo pensiero non è mio, anche se lo condivido, ma si legge in un vecchio libricino di Schulz, magnifico disegnatore dei Peanuts. La frase è bellissima, incredibilmente vera. In fondo molti di noi celebrano il Natale in modo tradizionale. Consueto. Ogni famiglia ha i suoi cerimoniali che ritrova puntuale ogni anno. Cambiano forse gli addobbi. Certamente i regali. La mise en place del cenone stupisce per qualche ornamento in più ma il mood resta sostanzialmente intatto. Ed è bello sprofondare e lasc...

 

 

 

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