23lug 2017
PROFUMI D’ESTATE
L’O’ PROFUMO PRESENTA L’OSSIDO E L’ANGELO

Ogni stagione che arriva porta con sé nuovi profumi: intensi ed avvolgenti in inverno, delicati e floreali d’estate. Ogni cambiamento presuppone una diversa fragranza da indossare.

L’odore è un’esperienza sensoriale del tutto soggettiva e personale, unica nel suo genere che, molto spesso, non riesce a mettere d’accordo tutti proprio per la peculiarità di esprimere personalità e gusto. Con la nuova stagione che sta facendo ribollire le nostre città, siamo quindi andati a caccia di nuove ed esclusive essenze per cercare di accontentare le esigenze più disparate.

Da una piccola porta che lascia intravedere qualche dettaglio del suo interno per le vie del centro storico fiorentino e più precisamente in via Pietrapiana 44/R, abbiamo incontrato la proprietaria nonché naso della profumeria L’O, Rossella Gatti (7), che ci ha accolti con un caldo sorriso in un universo di note olfattive variegato e dotato di forte personalità, nel quale si respira tutta la grande passione per il mestiere. La linea completa del marchio L’O’ conta oggi sedici fragranze due delle quali le abbiamo scoperte direttamente nella scomposizione dei singoli estratti che le compongono, provando anche solo per poche ore a capire l’arduo lavoro di un profumiere che deve, a tutti gli effetti, comporre un’opera d’arte mischiando essenze così come un pittore mescola colori e tecniche per arrivare non certo alla perfezione ma a ciò che aveva immaginato nella mente e trascritto in linee, disegni, forme; così un profumo è il risultato di fallimenti e “tavole” gettate per arrivare ad un’armonia di sentori che arricchiscono i nostri sensi.“Guardando un oggetto di ferro colpito dalla pioggia e sferzato dal tempo mi sono resa conto che la materia cambia e acquista altre forme di bellezza e di colore, dando vita a qualcosa di prezioso e unico”-afferma la Gatti. Così nasce L’Ossido (2) (5), formato da componenti olfattive decise come lo zafferano, il legno ulivo alchemilla, l’elicriso ma al tempo stesso delicate, con la rosa ed il giaggiolo per poi, sul finale chiudersi in carezza morbida ed avvolgente con il sandalo, l’Ylang, il sesamo ed il pepe bianco. Una sola goccia vi trasporterà in un mondo creato per non essere dimenticato e del quale non potrete più fare a meno; una fragranza particolare ed esclusiva che non vi abbandonerà per tutta la giornata, ritrovandola alla sera sul cuscino, fra i capelli, e sui vestiti; una fragranza performante ma mai invasiva con note dolci che renderanno piacevoli le calde giornate estive.

La seconda essenza, l’Angelo (3) (4), che racchiude al suo interno bergamotto, pompelmo, cacao, benzoino, incenso e menta, nasce da un ricordo d'infanzia di Rossella a Firenze, quando da bambina abitava nel quartiere di San Lorenzo e le mattine d’estate si ritrovava con altri bambini a giocare sulle scale dell’imponente Chiesa che domina l’omonima piazza. “Si giocava a pallone, a zoppino, a campana e poi dopo un po’ si entrava in Chiesa e si giocava a nascondino nella biblioteca laurenziana; si facevano scorribande e all’ora della merenda attraverso un passaggio segreto si entrava nelle Cappelle Medicee. Lì in quel luogo meraviglioso, si faceva la nostra merenda pane e cioccolata, un’arancia, delle more e di sicuro sempre caramelle di menta. Ecco, l’odore dell’incenso della Chiesa, dei fiori e delle nostre merende creava un melange che ho voluto ricercare con questo profumo. Una merenda nelle Cappelle Medicee”- ricorda Rossella.

Possedere un profumo L’O’ significa scegliere di portare sulla pelle un racconto. E voi a quale storia appartenete?

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pronti, partenza, via!…. Il piacere tutto particolare di fare le valigie, le chiavi di casa lasciate al vicino, l'auto carica fino a non vedere dallo specchietto retrovisore, i bambini che dormono sul sedile posteriore dell'auto, questo e altro è sinonimo di vacanze estive. La partenza, le prime code, il mare che finalmente si percepisce, il primo bagno, la prima uscita in barca, gli amici che arrivano, altri che vanno, la puntura della medusa che fa un male terribile, le cicale quasi assordanti. E poi il tempo per sé (1), quello della lentezza che - dopo un anno di corse sfrenate -...

 

 

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