18nov 2017
E' morto AZZADINE ALAIA
IL SALUTO ALLO STILISTA TUNISINO

Una storia di grandi succesi con sfondo una delle città più belle d'Europa, la capitale delle moda per eccellenza: Parigi. La vita di Azzedine Alaia, grande stilista franco-tunisino, che si è spento quest'oggi a Parigi all'età di settantasette anni, è stata un turbinio di emozioni e traguardi. Dagli studi all'Istituto delle belle arti di Tunisi all'arrivo nella metropoli francese dove iniziò a lavorare presso Christian Dior SA e, successivamente, per Thierry Mugler sino ad approdare all'apertura di un proprio atelier nell'appartamento in rue de Bellechasse, facendo anche tesoro dell'esperienza maturata nella sua città natale come assistente di un sarto. Nel millenovecentottanta fu prodotta la prima linea di pret-a-porter dello stilista e i riconoscimenti non tardarono ad arrivare. Nel millenovecentottantaquattro fu nominato "Miglior stilista dell'anno" e gli fu assegnato il titolo di "Miglior collezione dell'anno", durante la cerimonia di premiazione degli Oscar della Moda, indetta dal ministero francese della cultura. La buona riuscita del suo fashion progetto lo portò inoltre a vendere le sue collezioni negli Stati uniti e ad aprire diverse boutique a Beverly Hills, New York e Parigi. Le creazioni dello stilista iniziarono ad essere sempre più richieste da celebrità come Tina Turner, Madonna, Naomi Campbell, Franca Sozzani e Carla Sozzani che ne apprezzavano il suo marchio contraddistintivo: ideare abiti scultura senza tempo. Dopo sei anni di lontananza dalla scene, nel duemila firma un accordo con il marchio Prada che permette di risollevare e di far riscoprire il brand AlaiaAzzadine Alaia è un nome che ricorderemo per aver contribuito a rendere speciale il mondo della moda per come oggi lo conosciamo.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Devo confessare che l'ultima riunione di redazione per discutere su argomenti utili, anche e soprattutto, per il prossimo editoriale, è stata come pervasa, almeno in principio, da un mood vagamente annoiato. Sì, avete capito bene… il tema era il Natale che verrà (1). Ed ecco quindi i soggetti che uscivano dal brain storming fiorentino: "Il piacere di donare e di ricevere", "Dare come parola talismano, che fa crescere", "Natale anniversario del cuore, il momento per recuperare dal solaio le statuine per il Presepe", "Albero si o albero no", "I mercatini di Natale più belli d...

 

 

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