08giu 2017
MODA-ISTITUTO MODARTECH
IL FASHION SHOW DEGLI STUDENTI

Una serata al Museo Piaggio di Pontedera, sede dell’Istituto Modartech, scuola di alta specializzazione, tra vespe d’epoca ed api che hanno fatto il loro corso, percorso km, strade; reperti passati che oggi sono diventate opere d’arte cui ammirarne la straordinaria bellezza. Dopo l’abbondante buffet servito nel salone centrale e qualche bollicina, alle ore 21.20 circa, il sipario si è aperto sulle magnifiche collezioni degli studenti dell’Istituto, evento realizzato con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana, in collaborazione con Comune di Pontedera, Fondazione Piaggio, Scart, Waste Recycling, Ecofor, Esanastri e Polo Ambientale. L’attenzione per l’ambiente e la sostenibilità, argomento molto sentito dalla collettività proprio a causa dell’epoca in cui viviamo, dove fabbriche e smog producono sempre più un maggiore inquinamento globale, ha ispirato stupende creazioni prodotte artigianalmente dagli studenti dei corsi di design e progettazione della moda, fashion technology, modellista cad abbigliamento e web & graphic design. “Anche quest’anno Modartech attraverso la creatività dei propri studenti lancia un messaggio forte ed in linea con le ultime tendenze che non riguardano solo la moda, ma l’intero sistema produttivo. Cerchiamo di anticipare i trend di mercato, attraverso la formazione di nuovi profili professionali orientati a tematiche innovative come la sostenibilità e l’economia circolare, anche con l’obiettivo di coinvolgere le imprese mettendole in contatto con i giovani professionisti” - ha dichiarato Alessandro Bertini (2), direttore di Modartech. Sustanaible Vision è stato il filo conduttore che ha permesso di dare vita ad abiti ed accessori in ortica, lino, canapa, cotone biologico, rafia, ma anche denim riciclato, zip nickel free, tele ricavate da vele provenienti da barche e materiali di recupero.

“[…] E’ inutile immettere nuovi prodotti sul mercato: i nuovi prodotti devono essere intelligenti. Ed è bene che gli studenti si confrontino fin da subito con la scelta di materiali sostenibili e strategie produttive per sprecare il meno possibile, come hanno fatto in questo progetto, e si prendano la responsabilità di essere designers e innovatori sociali” - ha affermato Alessandra Carta, creative director Modartech. Abbiamo visto sfilare abiti in plastica, felpe tessute in canapa e cotone bio, modelle con indosso maschere antigas, zaini, borse a secchiello e pochette ricavate da vele dismesse dalle imbarcazioni non ricolorate rispettando l’impatto ambientale, e completate da corde grezze, tracolle e ganci leftover di produzione.

La tematica dell’economia circolare ha guidato le studentesse del terzo anno del corso in design e progettazione della moda e di quello in fashion design job master, le quali, partendo dal concetto delle 7R (Ripensa, Reinventa, Riduci, Riusa, Ripara, Recupera, Ricicla) hanno presentato la propria collezione valorizzando l’espressione della manualità e del territorio attraverso cuciture fatte a mano, capi in pelle conciata al vegetale, tessuti biologici, materiale di seconda mano e scarti di produzione che normalmente vengono conferiti in discarica, donandogli una nuova veste: quella fashion.

Infine, partendo dalla storica mostra del MET (The Metropolitan Museum) di New York, dedicata quest’anno alla rivoluzionaria designer di Comme des Garçons, Rei Kawakubo, gli studenti del corso in fashion technology hanno realizzato una loro personale e scenografica linea non tralasciando la sostenibilità dei materiali impiegati, quali ad esempio il bamboo.

La partnership con alcune importanti aziende del settore si sono rivelate essere un punto cruciale per la realizzazione dei capi e dei relativi accessori come quella con Waste Recycling che, ha messo a disposizione degli studenti imballaggi in plastica, parti di computer, tessuto non tessuto, stracci, pezzi di legno, pelle recuperata da fustelle, scarti di produzione non vendibile, ma anche vecchi occhiali, carta da parati, giornali e lampadine con l’azienda Esanastrigrazie alla quale hanno potuto conoscere e confrontarsi con le potenzialità e le tecniche della stampa con inchiostri ad acqua.

In platea alcuni ospiti d’eccezione: il Presidente di Gattinoni, Stefano Dominella, e Guillermo Mariotto, stilista e giurato del noto programma televisivo “Ballando con le stelle” il quale ha affermato: “I giovani sono la benzina del sistema moda è solo grazie ai loro occhi se riusciamo a vedere le cose con uno sguardo nuovo”.

Una grande festa che ha celebrato due grandi temi: la cura per il mondo in cui viviamo ed i giovani che rappresentano il futuro del nostro Paese.

Indirizzo : viale rinaldo piaggio,7

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

“Navigavamo in un mare di latte”, così Luciano di Samosata, scrittore greco antico di origine siriana e narratore di fantascienza ante litteram immaginava una crociera fantasiosa ai confini delle realtà.

Oggi invece la situazione è ben diversa: navighiamo infatti e realmente in un mare di plastica (1). Ma da dove l’origine, dove la destinazione finale e quali infine gli eventuali rimedi? 

Immaginiamo quale sia il tragitto di un normale cotton fioc, dalle orecchie dopo la pulizia nel nostro habitat domestico: magari lo scarichiamo ...

 

 

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