10apr 2017
MODA, DESIGN E FOTOGRAFIA
L’ARTIGIANATO IN MOSTRA AL CASTELLO DI FERRANO

Un castello in muratura, tipico complesso medievale, con i suoi merletti alla sommità, che ne impreziosiscono la struttura architettonica e dei grandi e verdissimi giardini curati nei particolari, a due passi da una delle città più belle del mondo: Firenze. No, non è l’incipit di una delle fiabe che ci sussurravano quando eravamo bambini per conciliare il sonno ma pura realtà. Nella splendida cornice del Castello di Ferrano, esclusiva dimora fiorentina risalente al 1800, che conserva ancora oggi soffitti affrescati rimasti intatti nel tempo, fino al 17 aprile 2017 e con il patrocinio del Comune di Pelago, avrà luogo la mostra denominata “Il gioco del fascino” (1), un magnifico progetto a cura di Sara Bocci Benucci, Cristina Innocenti e dalle fotografe Martina Melchionno e Paola Ressa.

L’esposizione coinvolgerà il mondo dell’arte ed in particolare quello della moda, della fotografia e del design di gioielli, tutti uniti da un comune denominatore: il loro essere prodotti fatti a mano. Storia ed eleganza, antico e moderno, due mondi che s’incontrano dando vita ad un evento unico nel suo genere. Un percorso che presenta cinque diverse aree tematiche che i visitatori si troveranno ad esplorare: la stanza della natura, il salone del fascino, gli esteti, Marylin e Frida e Somebody to love.

A rappresentare il cosmo della moda saranno presenti “Clair B” di Chiara Beconcini (2) la quale, ispirata dal tipico stile di anni passati, produce abiti fantasiosi, contraddistinti da un fascino inimitabile. Gonne ampie e coloratissime, vestiti stampati, colletti da utilizzare per impreziosire i nostri outfit, sono solo alcune delle creazioni che rappresentano il brand. Un vero must: la bellissima gonna con stampa mappamondo che ci farà viaggiare verso mete lontane, anche solo con la mente L’antica “Sartoria teatrale fiorentina” di Poli Massimo, ci farà addentrare invece nell’affascinante ambito del teatro e dello spettacolo, esibendo le loro pregiate creazioni sartoriali.

Sul fronte del design di gioielli troveremo ad esporre le loro preziosissime creazioni Vincenzo Spanò, artista livornese formatosi nella capitale rinascimentale fiorentina, sapiente esperto ed appassionato del settore, creatore di bellissimi bijoux decorati con perle, cristalli e pietre colorate, che collabora ancora oggi con numerosi ed affermati stilisti della moda italiana come Emilio Pucci, Gianfranco Ferrè e Roberto Cavalli oppure “La spilla allegra”, azienda nata a Firenze, che si cimenta nella ricerca e nella collezione di gioielli americani, dai primi del Novecento agli anni Settanta. Come ultimi rappresentati dell’universo accessori ma, non per questo meno importanti, sono Meisme di Cristina Innocenti (3), che dal 2007 collabora come ricercatrice e designer/modellista per aziende di alta moda del panorama italiano, realizzando bijoux contraddistinti dalla ricerca, dall’utilizzo e dalla sperimentazione di materiali innovativi e “Nanà Firenze”, il marchio che identifica le collezioni di acconciature ed accessori creati dall’azienda Mozzanti Piume (4), che conta su settant’anni di esperienza nella realizzazione di fiori artificiali e fantasie di piume, utilizzando materiali pregiati; piccole opere d’arte, colorate nella tintoria di loro proprietà che vanno ad ornare abiti ed accessori, soddisfacendo ogni, personalissimo, gusto.

Infine, ad esprimere e a catturare la nostra attenzione attraverso scatti “senza tempo” che rimarranno impressi nella nostra memoria saranno Paola Ressa, fotografa freelance e collaboratrice con e-commerce di moda e still-life, membro dell’associazione fotografica “Sedici” e Martina Melchionno, che immortala eventi, ritratti e corporate per agenzie di pubblicità e comunicazione.

Insomma, una manifestazione all’insegna dell’handmade cui non possiamo rinunciare per entrare in contatto con l’artigianalità dei prodotti del nostro Paese.

 

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

“Navigavamo in un mare di latte”, così Luciano di Samosata, scrittore greco antico di origine siriana e narratore di fantascienza ante litteram immaginava una crociera fantasiosa ai confini delle realtà.

Oggi invece la situazione è ben diversa: navighiamo infatti e realmente in un mare di plastica (1). Ma da dove l’origine, dove la destinazione finale e quali infine gli eventuali rimedi? 

Immaginiamo quale sia il tragitto di un normale cotton fioc, dalle orecchie dopo la pulizia nel nostro habitat domestico: magari lo scarichiamo ...

 

 

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