18ott 2017
L'ASSIMETTRIA DI BALOSSA
LA CAMICIA SENZA TEMPO

Signori e signore, ladies e gentlemen, vi presento il capo più versatile che abbiano mai inventato, il must have che ogni donna dovrebbe possedere nel proprio guardaroba: la camicia. Elegante, raffinata, la chemise dona un tocco di classe anche all'outfit più basic con le sue linee delicate, morbide che si adagiano al corpo della donna rendendolo sexy ma al tempo stesso composto. Il bianco è il colore per eccellenza, un po' come due anime che si fondono ed incastrano alla perfezione, il candore, infatti, le attribuisce una veste semplice ma mai banale. E c'è chi su quest'elemento senza tempo ha deciso d'improntare la sua carriera, come l'azienda Balossa che ha investito sulla semplicità, puntando la sua scommessa sulla white shirt. Il risultato è stato una silhouette asciutta comoda e confortevole, dove maschile e femminile s'incontrano dando vita ad un prodotto sorprendente in cui i due mondi si armonizzano, intrecciandosi. La collezione Balossa SS 2018 di Indra Kaffemanaite vi lascerà stupiti per il sapiente utilizzo di armonia e disarmonia condensato in una sola linea: contrasti di lunghezze, forme e proporzioni diverse, niente è lasciato al caso in questo sapiente gioco di rottura di regole stabilite da tempo. La stilista del brand tratteggia la femminilità della camicia coniugando l'azzardo di linee insolite al romanticismo; l'ordine diventa disordine in un tempo in cui è la rottura a creare meraviglia. Le forme si lasciano modificare amabilmente perdendo i loro connotati originali (2): le taglie diventano over size sino ad arrivare a sottili geometrie: dalla declinazione della camicia monospalla che riprende la tendenza dell'anno a quella più seducente che si tramuta in giacca; dai corpini bustier (4) al modello aperto sui fianchi che diventa tunica (3) con il contrariè della spalle; dai tagli e le rouches a doppi strati e drappeggi; la camicia Balossa non è mai scontata e si diverte a trasformare un capo di estrema semplicità in un'opera d'arte. I tessuti impiegati variano dal puro cotone, all'organza, la georgette, il lino ed il popeline elasticizzato sino a giungere alla riproposta del ramie, di origine completamente naturale, ricavato dalla corteccia della pianta boehmeria della famiglia delle urticacee che, miscelata al cotone ne aumenta la capacità di assorbimento.

L'asimmetria a volte può dar luce a qualcosa di completamente inaspettato e semplicemente unico proprio come questa collezione.

Impossibile resistere al suo fascino!

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Devo confessare che l'ultima riunione di redazione per discutere su argomenti utili, anche e soprattutto, per il prossimo editoriale, è stata come pervasa, almeno in principio, da un mood vagamente annoiato. Sì, avete capito bene… il tema era il Natale che verrà (1). Ed ecco quindi i soggetti che uscivano dal brain storming fiorentino: "Il piacere di donare e di ricevere", "Dare come parola talismano, che fa crescere", "Natale anniversario del cuore, il momento per recuperare dal solaio le statuine per il Presepe", "Albero si o albero no", "I mercatini di Natale più belli d...

 

 

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