16set 2017
FORMAZIONE E MODA
I CORSI POST DIPLOMA DI MODARTECH

Settembre, il mese delle partenze e delle ripartenze. Chi inizia un nuovo percorso e chi invece riprende quello che aveva momentaneamente abbandonato per godersi le vacanze. Settembre è un po' come l'inizio di un nuovo anno, un ciclo si chiude e se ne scopre uno nuovo; un mese di promesse e di obbiettivi da cui partire o ripartire. L'apertura delle scuole, la preparazione degli esami universitari, il rientro a lavoro.

Ed è in questo scenario che si è inserito e da poco concluso l'Orientation day dell'Istituto Modartech di Pontedera per tutti quei giovani che della moda vogliono farne il proprio mestiere e che ha fornito ai futuri studenti una panoramica su percorsi formativi e sbocchi professionali. L'offerta formativa si articola in corsi triennali come quello in “Design e progettazione della moda” che si pone l'obbiettivo di formare gli stilisti del domani attraverso un approccio pratico ed all'avanguardia oppure, il nuovissimo "Fashion Communication Design", studiato ad hoc da Modartech insieme a maison di moda ed agenzie di comunicazione per comprendere le figure maggiormente richieste dal mercato. La new entry vedrà anche la partecipazione in cattedra di nomi noti quali ad esempio Guillermo Mariotto della casa di moda Gattinoni che fornirà preziosi insegnamenti ai futuri allievi. Della durata di due anni sarà invece il corso in "Fashion Technology", per aspiranti modellisti CAD, una tra le figure professionali più richieste nel settore.

Saper rischiare ed essere pronti ad affrontare il mondo del lavoro è uno dei requisiti essenziali per quanti vogliano intraprendere percorsi lavorativi come questi; in un momento in cui tutto sembra già essere stato scoperto i giovani devono sapersi imporre rendendosi riconoscibili. “Si deve rischiare, i giovani dovrebbero uscire di casa a 18 anni e provare ad esprimere quello che pensano. E' un momento di transizione, non ci sono tendenze, ci si affida ad internet. E' più difficile emergere, ma bisogna combattere e lo devono fare i giovani, ribellandosi allo schema prefissato. La differenza è proprio questa: uscire dal branco. E dovrebbe essere la scuola a dare l'opportunità di farlo”-suggerisce Alberto Garbati, architetto e regista di fashion show di Moschino, Versace ed Etro, solo per citarne alcuni.

Ed il fattore età quanto conta? Molto! Certo, vi è sempre un tempo per ricominciare e reiventarsi ma il fattore anagrafico è fondamentale per l'investimento futuro. “L'età media del personale di Monnalisa è di 35 anni per 272 collaboratori, dove il 63% è donna. Per noi i giovani sono indispensabili a far conoscere i prodotti alle nuove generazioni”-afferma il presidente dell'azienda Piero Iacomini.

Godiamoci il rientro dalle vacanze investendo sul nostro futuro. E' questo il momento per mettersi in gioco.  

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Devo confessare che l'ultima riunione di redazione per discutere su argomenti utili, anche e soprattutto, per il prossimo editoriale, è stata come pervasa, almeno in principio, da un mood vagamente annoiato. Sì, avete capito bene… il tema era il Natale che verrà (1). Ed ecco quindi i soggetti che uscivano dal brain storming fiorentino: "Il piacere di donare e di ricevere", "Dare come parola talismano, che fa crescere", "Natale anniversario del cuore, il momento per recuperare dal solaio le statuine per il Presepe", "Albero si o albero no", "I mercatini di Natale più belli d...

 

 

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