27giu 2018
Spreco alimentare e Regione Toscana
le direttive intraprese per l'ambiente e non solo

Apprendiamo tutti giorni dalla stampa e dalla TV, ma ancor più vediamo nelle nostre esperienze quotidiane, quanto sia pesante lo spreco alimentare nel mondo occidentale. E venendo più vicino a noi, secondo elaborazioni di Federdistribuzione, si può stimare che in Toscana il fenomeno sia pari a circa 388 mila tonnellate, per il 45% attribuite alle famiglie e la restante parte agli operatori economici, con l’agricoltura responsabile per il 34%, il 14% a carico della distribuzione, il 5% da attribuire alla ristorazione e il 2% all’industria.
Considerando tutta la filiera, lo spreco generato in Toscana può essere stimato in un valore di 895 milioni di euro ogni anno. Distribuendo questo valore complessivo sulle famiglie, si possono attribuire a un nucleo composto da 4 persone quasi 1.000 euro, pari a circa 400 chili.
 Un danno ecologico ed economico oltre che una questione etica.
Per dare una soluzione con risvolti economici, ambientali e sociali, è stato presentato nei giorni scorsi, nella sala Pegaso, di Palazzo Strozzi Sacrati della regione Toscana, il progetto Life-FOOD.WASTE.STANDUP (1).
Si tratta del primo progetto di filiera contro lo spreco alimentare in favore delle donazioni, coordinato da Federalimentare in parternariato con Federdistribuzione, Fondazione Banco Alimentare Onlus e Unione Nazionale Consumatori. Il progetto è co-finanziato dalla Commissione Europea nel quadro del programma per l’ambiente e l’azione per il clima (LIFE 2014-2020) e consiste in una campagna di comunicazione e sensibilizzazione, rivolta a tutta la filiera: partendo dall’industria, passando per la distribuzione e arrivando ai consumatori.
Nella stessa occasione è stato sottoscritto un protocollo di intesa con la Regione e l'Anci per aumentare le donazioni di prodotti alimentari a persone bisognose. Firmato da ben tre assessori regionali: Federica Fratoni - Assessore ambiente e difesa del suolo, Stefano Ciuoffo - Assessore alle Attività Produttive, al Credito, al Turismo e al Commercio e Stefania Saccardi - Assessore al Diritto alla Salute, al Welfare e all’Integrazione socio sanitaria e siglato dagli altri partecipanti al progetto, il protocollo è finalizzato a sviluppare una serie di attività volte ad aumentare e rendere più agevoli, per le aziende che operano sul territorio, la gestione delle eccedenze e la loro donazione (2).
Secondo l’assessore Ciuoffo - "Tutti i soggetti coinvolti in questa iniziativa, che peraltro prosegue e rafforza quelle già in atto da vari anni, sono chiamati ad agire, nell'ambito delle rispettive competenze, per creare un circolo virtuoso che consente di soddisfare anzitutto un bisogno primario di tante famiglie in difficoltà. E successivamente di incidere in modo positivo sugli sprechi alimentari, sul riciclo dei materiali e su un complessivo, e potenzialmente importante, beneficio sociale collettivo. Fare squadra e agire in modo coordinato in ogni fase della catena permetterà di ottimizzare gli sforzi".
Presente in sala Pegaso anche l’On. Maria Chiara Gadda (3), l’estensore della legge nazionale 166 del 2016, chiamata anche “legge antisprechi” che, dichiara la stessa, “rende possibile recuperare le eccedenze e dare nuovo valore al cibo. Con le novità introdotte in legge di bilancio 2018 sono certa che ci sarà un ulteriore slancio alle donazioni di alimenti, ma anche di altri prodotti come i farmaci, la cancelleria, i prodotti per la cura della persona e della casa.”
Progetto e protocollo rappresentano miglioramenti sulla strada della diminuzione degli sprechi e della gestione delle eccedenze a scopi benefici.

 

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