29mar 2018
Scarti di cucina e bucce - Impariamo a riciclare
La foodblogger francese Marie Cochard insegna

“Noi abusiamo della terra perché la consideriamo un bene appartenente a noi. Quando vedremo la terra come una comunità a cui apparteniamo, potremo cominciare ad usarla con amore e rispetto”. Parole del grande ecologista Aldo Leopold. Sono trascorsi quasi cento anni da questa dichiarazione ma il concetto è più attuale che mai. Tutti dobbiamo imparare oltre il valore del bene collettivo, a non sprecare e non abusare delle risorse che madre terra ci regala ogni giorno. 

Riciclare, trasformare, non distruggere inutilmente, sono a volte attività tutt'altro che facili. Per fortuna oggi i suggerimenti e le informazioni che fanno bene a noi e all’ambiente arrivano dalla rete e anche da numerosi spunti editoriali da conservare con cura e rileggere ogni qual volta se ne senta la necessità.

In particolare se parliamo di ethic food ecco che la blogger francese Marie Cochard (www.lacabane-antigaspi.com), anche caporedattrice della rivista Green Attitude, ha da poco pubblicato un testo sul recupero delle… Bucce.

Sì, avete ben compreso, ciò che normalmente tutti noi cestiniamo perché considerato semplice scarto di cucina come le foglie del ravanello, i noccioli delle albicocche o il torsolo del cavolfiore. Ebbene, la bella e brava Marie ci insegna a dar loro nuova vita, non solo in ricette sfiziose e soprattutto molto nutrienti, ma anche in prodotti di bellezza e piccoli oggetti creativi.

Il libro "Bucce - in cucina, in giardino, per la bellezza e l'igiene" (1), edito il Punto d'Incontro, è un tesoro di spunti utili e sorprendenti: 45 tipi di bucce diventano un vero e proprio elogio della bellezza degli avanzi (2 -3). Innanzitutto il significato della parola scarto: un concentrato di componenti tra cui la buccia, il torsolo, i semi, le foglie, gli steli, i gambi etc. Molti di questi elementi “racchiudono preziosi punti di forza … ottimi alleati per la casa, il giardino, la bellezza e la salute!”. 

Chi penserebbe mai che la buccia di banana trabocca di sostanze nutritive? Non solo… è ottima come fertilizzante, infatti la sua presenza accelera la crescita di piante e fiori. O che le foglie di carciofi danneggiate, così come i gambi sono un concentrato di cinarina? Vero toccasana per il fegato. Ancora… le foglie di barbabietola tritate: una delizia con del formaggio fresco e cremoso. Le bucce di avocado possono diventare dischetti struccanti per il viso. Il nocciolo, poi, contiene oltre il 70% degli amminoacidi dell’intero frutto! Da aggiungere ai piatti o consumato in infusione, rafforza il sistema immunitario e molto di più. Con la scorza dell’arancia (4) si possono fare profumatissime candele. E, dulcis in fundo, mangiare il guscio delle uova è possibile (5)! La “scorza” protettiva dell’uovo, infatti, contiene molti integratori naturali tra cui ferro, zinco, magnesio, rame, ferro etc.. La Cochard ci spiega come riutilizzare questo ingrediente “insolito” in cucina, reso farinoso per una migliore digestione. E che dire delle bucce di melone in agrodolce? Una squisitezza garantita! 

Pregno di trucchi e di ricette curiose da seguire e riprodurre divertendosi, “Bucce” è un testo indispensabile e "innovativo" per tutti coloro che amano destreggiarsi tra i fornelli e non solo. In fondo, limitare la produzione di scarti contribuisce alla sopravvivenza del pianeta, ma è anche un bellissimo esercizio creativo, poetico e intelligente. Un pizzico di magia nella nostra quotidianità che non guasta di certo. 

 

Bucce - in cucina, in giardino, per la bellezza e l'igiene

Marie Cochard

Editore: Il Punto d'Incontro 

Pp: 155

Prezzo: 13,90 euro

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Verde, colore della speranza, della vitalità, dell’io, della fertilità e naturalmente della natura (1).
In attesa dell’estate, complice la rinnovata voglia di stare più tempo all’aperto, godendosi il tiepido sole durante i weekend, questo colore che infonde gioia e benessere, alimenta la nostra energia fisica e mentale. Indoor e outdoor, nell’architettura (2) ma anche verde urbano, in centro come in periferia, all’insegna, perché no, di un’ecologia sociale. In tutte le sue declinazioni e sfumature, stimola il desiderio di mettere alla prova il nost...

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