Sardegna Nuovi locali - Apre il primo Cat Cafè della Sardegna, a Cagliari, miao!

Il 19 novembre alle 17 inaugura il primo cat cafè della Sardegna nel quartiere di Villanova, in via San Giacomo 42, il Cat Cafè di Chry (1). L’idea (2) di Cristina, una venticinquenne cagliaritana amante dei gatti e diplomata all’Istituto Alberghiero di Monserrato (Ca) è stata semplice e intelligente: unire il suo amore per i felini e la sua professionalità. Grazie al programma Garanzia Giovani e all’agenzia Isfop, ad un micro finanziamento della Regione Sardegna, il suo sogno si è potuto tradurre in realtà. 

I protagonisti sono i 5 gatti, Hope, Iris, Oliver, Carlotta e Bunny, adottati tramite volontarie che li hanno salvati dalla strada e dopo cure amorevoli li hanno affidati a Cristina, perché potessero vivere in un ambiente pieno di amore e rispetto. Fondamentale l’aiuto di una veterinaria comportamentista, che ha facilitato il loro inserimento. 

Oltre alla preziosa cat-therapy, godibile anche in quanto in un ambiente riservato che è stato arredato, assecondando anche le esigenze degli amici felini (separato dalla zona preparazioni e somministrazioni al bancone), il locale si presenta come una caffetteria con bakery (3), con servizio di  bookcrossing e wifi gratuito. 

Particolare importanza viene data alla scelta e alla qualità dei prodotti somministrati agli amici umani, che tengono conto anche delle intolleranze alimentari e di propensioni vegetariane o vegane.

Coccole e dolcezze per felini e umani insomma, in quello che si preannuncia come un locale che sarà di successo, così come si è verificato in altre parti del mondo, a iniziare dal Giappone, che ha aperto il primo Neko cafè nel 2004, sull’onda di un locale di Taiwan, e a cui si sono succeduti, tra gli altri, per rimanere in Europa, il Cafe neko di Vienna, nel 2012, La gatoteca a Madrid nel 2013 e il MiaGola cafè di Torino nel 2014.

1

2

3

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Devo confessare che l'ultima riunione di redazione per discutere su argomenti utili, anche e soprattutto, per il prossimo editoriale, è stata come pervasa, almeno in principio, da un mood vagamente annoiato. Sì, avete capito bene… il tema era il Natale che verrà (1). Ed ecco quindi i soggetti che uscivano dal brain storming fiorentino: "Il piacere di donare e di ricevere", "Dare come parola talismano, che fa crescere", "Natale anniversario del cuore, il momento per recuperare dal solaio le statuine per il Presepe", "Albero si o albero no", "I mercatini di Natale più belli d...

 

 

FoodMoodMag utilizza cookies proprietari di tipo tecnico e cookies di tipo Analitico ( Google Analytics ) per migliorare la navigazione. Cliccando sul pulsante "Accetto" dai il tuo consenso e permetti a FoodMoodMag di salvare questi dati sul tuo computer.