Sardegna - "L’Ulivo" di Gonnosfanadiga, uno dei 52 ristoranti de Le isole del gusto

Kick off per gli 8 membri della Giuria tecnica de Le isole del Gusto regionale, che approfittando della festività dei Santi si sono recati nei ristoranti che hanno aderito alla manifestazione promossa dalle quattro Camere di Commercio della Sardegna, che prosegue sino al 26 novembre 2017. 

Mi sono recata al ristorante l’Ulivo di Gonnosfanadiga, a 45 minuti di macchina da Cagliari, in una zona vocatissima alla produzione dell’olio, dove alligna la celebre Nera di Gonnos, che esprime al meglio le potenzialità del territorio. 

Gonnosfanadiga, nel Medio Campidano, sorge a breve distanza dal mare della Costa verde e dalle cittadine di San Gavino Monreale, una delle patrie dello zafferano, di Arbus e di Guspini.

Il menù (1) messo a punto per Le isole del gusto da L’Ulivo si compone di un antipasto, tra 2 a scelta, un secondo, tra due proposte e un dessert, sempre tra 2 scelte. I vini in accompagnamento sono un Vermentino di Gallura DOCG, Sinfonia, del Consorzio San Michele e Neale, Cannonau DOC delle ottime cantine di Orgosolo. 

Ho scelto il Polpo insemolato e fritto con la crema di patate allo zafferano di San Gavino (2), a seguire lo Stinco di maiale, delicato e morbido, cotto a bassa temperatura e per finire in dolcezza i Bugnolos di ricotta agli agrumi, salsa di vaniglia e Filu ‘e ferru (3). Un dolce tipico e tradizionale, come si conviene ad un menu che narra la territorialità attraverso i propri piatti. Il pane in accompagnamento è del panificio Porta, che ha laboratorio e sede centrale a Gonnosfanadiga e diversi punti vendita dislocati nel sud Sardegna. 

Dopo pranzo è immancabile una visita alla locale Tomba dei giganti (4), in località San Cosimo, una delle più maestose dell’Isola; dista ad una manciata di km dal paese e si raggiunge in macchina; volendo si possono percorrere 28 km in direzione Ingurtosu e togliersi lo sfizio di mettere i piedi in acqua a Piscinas, tra dune di sabbia e profumi della macchia mediterranea, in una zona ancora poco conosciuta e perciò di bellezza illibata e quasi selvaggia.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Devo confessare che l'ultima riunione di redazione per discutere su argomenti utili, anche e soprattutto, per il prossimo editoriale, è stata come pervasa, almeno in principio, da un mood vagamente annoiato. Sì, avete capito bene… il tema era il Natale che verrà (1). Ed ecco quindi i soggetti che uscivano dal brain storming fiorentino: "Il piacere di donare e di ricevere", "Dare come parola talismano, che fa crescere", "Natale anniversario del cuore, il momento per recuperare dal solaio le statuine per il Presepe", "Albero si o albero no", "I mercatini di Natale più belli d...

 

 

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