Sardegna - Antunna e Piritzolu: sold out per l’evento pensato per foodie e turisti culturali

Leonardo Marongiu a fine pranzo viene a chiacchierare con noi clienti di Hub e ha il sorriso discreto e sicuro di chi sa di aver fatto bene a credere nell’evento, a spingerlo e a lavorarci con abnegazione.

Antunna e Piritzolu, con i suoi sei chef, autori di un brillante cooking show corale, presentato da Giuseppe Carrus, e di un pranzo memorabile, in sei locali della cittadina del Marghine, ha fatto sold out. 

I nomi tutti di spessore, di cui abbiamo già parlato QUIDa Davide Caranchini (ristorante Materia) a Stefano Deidda (ristorante Dal Corsaro e Fork), da Alessandro Gavagna (ristorante La subida) a Silvio Salmoiraghi (ristorante L’acquerello) a Daniele Senis (Hub e accademia Casa Puddu) sino a Mattia Trabetti (The Craftsman - Restaurant & jazz club)

Presi d’assalto i sei ristoranti da foodie, gourmet, appassionati di funghi e di altre cose buone, convenuti da Sassari, Oristano, Nuoro e Cagliari, grazie anche alla buona posizione di Macomer, centrale rispetto alle principali città sarde e non lontana dalla SS 131, la principale arteria dell’Isola.

Molto bella la mostra micologica allestita per l’occasione, quest’anno le persistenti piogge autunnali hanno consentito di raccogliere una quantità incredibile di funghi mangerecci ed erbe selvatiche, come fosse primavera… La mostra conteneva più di 200 specie, tra velenose e edibili, su grandi tavoli in una bella casa del centro storico. Ben fatto lo spazio bambini, per accogliere anche i piccoli ospiti.

I sei menu hanno ampiamente soddisfatto le aspettative degli ospiti, grazie alla creatività e perizia dei sei chef blasonati, chiamati da chef Leonardo ad orchestrare la manifestazione. Nei dintorni, tra i numerosi nuraghi e tombe di giganti(1 - 2 - 3), Tamuli merita un posto speciale. È questo un sito archeologico di una complessità incredibile, dove accanto a due tombe di giganti insiste un bellissimo complesso nuragico e sei pietre sacre, tre femminili e tre maschili, sei betili di grande suggestione, in cima ad un colle spazzato dal Mistral a 5 km dal centro abitato, circondato da un paesaggio collinare a perdita d’occhio.

L’evento è stata la riuscita concertazione tra il Comune, la Proloco, la coop. Esedra ed altri attori protagonisti del territorio. Come sempre: uniti si vince. A tavola mi sono emozionata davanti ai piatti, ai componenti disposti con cura ed eleganza, al gusto ricercato, mai stucchevole, armonioso. Lo chef Silvio Salmoiraghi ha deciso di spingere sul gusto, la sua passione per la cultura gastronomica giapponese è evidente, con un antipasto in cui ha mescolato la pecora cruda e la bottarga, su di una foglia di iceberg, accompagnata da riso. 

La carne tenerissima con tuberi e radici è stato un inno gioioso all’autunno, le tagliatelle fatte in casa con la ricotta mustia non tradiscono mai e il dessert tiramisù ai porcini ha intrigato non poco i palati, consegnandoci un accostamento inusuale -per i più- ma piacevole (4 - 5 - 6). 

La cantina Su Entu ha offerto un calice di Bovale, che ben si è accompagnato al pranzo. 

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