12mar 2019
Pitti Taste 2019 - Dalla Liguria un filo d'olio e... tanti strepitosi prodotti
La grande qualità del Frantoio di Sant'Agata d'Oneglia

Sempre nel variopinto circo gastronomico di Pitti Taste, abbiamo incontrato un "pezzo" di Liguria protagonista a tavola.

Stiamo parlando del Frantoio di Sant'Agata d'Oneglia, una piccola grande realtà agricola che include numerose e autentiche prelibatezze come l'Olio extra vergine d'Oliva Dop, fruttato e leggero, che piace in Versilia (e non solo) su vari piatti di pesce, le olive taggiasche nella versione snocciolata in olio - la più apprezzata dalle cucine della ristorazione - o in quella dolce, candita da abbinare al formaggio, ai salumi o come topping a un gelato alla crema (1 - 2 - 3). Personalmente ho gradito molto l'oliva essiccata, disidratata, un vero bon - bon a cui è difficile resistere, sopratutto in abbinamento a un buon bicchiere di Prosecco per un aperitivo stuzzicante e sano (4 - 5). Il Frantoio posto a poco più di un chilometro da Imperia, con alle spalle ben 8 generazioni, regala la piacevolezza di sapori mediterranei attraverso referenze dove la genuinità degli ingredienti parla al palato senza filtri. Come i carciofini "nature", rigorosamente conditi con l'olio del Frantoio, sodi e croccanti proprio perché non sbiancati. Un viaggio gustativo pulito che trova il suo apice in un'altra raffinatezza e cioè nel peperoncino di Cerisola ripieno di tonno. Ovviamente non un peperoncino qualunque: morbido, gradevolissimo, dal gusto pieno, ottimo come antipasto. E poi le salse... di noci, di crema di pomodoro, di salsa verde. E che dire del pesto ligure del Frantoio? Un must che continua a mietere successi anche con bon vivant più esigenti.
Una realtà dal cuore artigianale ma sempre attenta alle nuove esigenze di mercato per offrire un prodotto di qualità certa: "Stiamo predisponendo un nuovo Frantoio con le gramole compiuterizzate per avere i risultati delle analisi di prodotto direttamente al computer" - ci ha spiegato Serena Mela titolare del Frantoio insieme alla famiglia. Il piacere di una tradizione secolare che non dimentica la ricerca e la volontà di investire anche per far fronte a cambiamenti forzosi come quelli climatici che, tra l'aumento delle temperatura e l'intensità di eventi meteorologici estremi, obbligano a rivoluzionare le abitudini di un tempo, riposizionando la produzione su asset nuovi, spesso sperimentali.
Per fortuna ci sono finanche (e sopratutto) periodi rigogliosi come quest'anno - "Abbiamo avuto un'annata strepitosa: tanto olio e tante olive" - ha sempre precisato Serena. Passione, conoscenza, pazienza (quando occorre) e perseveranza. E la bontà della cucina ligure. Una ricetta vincente.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

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