16nov 2017
L'Accademia Internazionale dell’Arte Casearia VOLA IN BRASILE PER INSEGNARE come produrre formaggio di qualità

Tutto il sapere, il sapore e l’ingegno italiano applicato all’arte casearia si appresta a effettuare un “volo” indimenticabile. È infatti il “magico” e incantevole Brasile (1) la meta di questo viaggio, che sarà organizzato dall’AIAC, Accademia Internazionale dell’Arte Casearia e approderà a Venda Nova do Imigrante, nello stato di Espirito Santo.
Si tratta di un corso, in programma da mercoledì 22 a sabato 25 novembre prossimi, e possibile grazie all’invito dell’allievo Amedeo Mazzocco, che avrà lo scopo di insegnare agli aspiranti casari le tecniche di produzione del formaggio di qualità artigianale (2). E sarà pertanto l’innovativo laboratorio di trasformazione del latte di qualità del caseificio Orolatte, di Venda Nova do Imigrante di proprietà di Amedeo ad ospitare le giornate delle lezioni: si andrà dalla coagulazioni lattiche alla produzione della mozzarella, dalle tecniche di salatura alla gestione delle stagionature, con vari focus anche sulle competenze di marketing indispensabili per avviare un caseificio secondo un modello economico innovativo e in grado di creare nuovi posti di lavoro.
Ma, ovviamente, non si può soltanto studiare: sono previsti anche, nel corso di questi quattro giorni, diversi momenti di convivialità, scambio, informalità, con pranzi e cene, e l’appuntamento con l’aperitivo del 24 novembre, che sarà aperto al pubblico, alla presenza di autorità, chef, ristoratori, blogger e giornalisti, con una ricca degustazione di formaggi prodotti dagli aspiranti casari. L’occasione è stata creata da Carlo Piccoli, Presidente dell’Accademia – associazione senza scopo di lucro, nata nel 2011 per promuovere tutti gli aspetti legati all’arte della caseificazione (3) - per brindare all’apertura della nuova sede brasiliana e per presentare i recenti progetti.
L’AIAC infatti ha ottenuto recentemente importanti successi come i corsi organizzati all’estero, in particolare in Ungheria e Bosnia-Herzegovina, i format di lezioni in lingua inglese, ideati per soddisfare le numerose richieste di partecipazione giunte da tutto il mondo.
Prosegue quindi l’impegno dell’AIAC per valorizzare a tutto tondo – e in tutto il mondo - la cultura casearia, offrendo un’opportunità formativa del tutto esclusiva, coordinata da esperti del settore. 
Ma…”stay tuned”, ovvero rimanete connessi: perché entro la fine dell’anno verranno svolti i corsi nella sede dell’Accademia a Bagnolo, in provincia di Treviso e presto uscirà il programma con le date per i prossimi appuntamenti del 2018.

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Photo Credits

Photo 1 : Bruno Barba

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Devo confessare che l'ultima riunione di redazione per discutere su argomenti utili, anche e soprattutto, per il prossimo editoriale, è stata come pervasa, almeno in principio, da un mood vagamente annoiato. Sì, avete capito bene… il tema era il Natale che verrà (1). Ed ecco quindi i soggetti che uscivano dal brain storming fiorentino: "Il piacere di donare e di ricevere", "Dare come parola talismano, che fa crescere", "Natale anniversario del cuore, il momento per recuperare dal solaio le statuine per il Presepe", "Albero si o albero no", "I mercatini di Natale più belli d...

 

 

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