27ott 2017
Frutti rossi d'autunno: la melagrana e le sue mille virtù
il contributo del naturopata Massimo Bernardini

La melagrana, frutto del melograno (Punica granatum) è un vero e proprio tesoro di semi, simbolo di ricchezza e fertilità (1). Oggi più che mai se ne parla, proprio per le recenti e straordinarie scoperte sul contenuto di sostanze antiossidanti che sono presenti nel suggestivo frutto rosso.
"Gioiello d'inverno", così lo definisce Massimo Bernardini, naturopata e studioso di discipline olistiche, nel suo libro "Melograno" (2), testo monotematico della collezione "I rimedi della natura", edito OM, dove non solo rende edotto il lettore su storia, leggenda, tradizione e aspetti simbolici di questo frutto portentoso già presente nella Bibbia e coltivato da Fenici e Romani, ma apre un mondo sulle sue innumerevoli proprietà terapeutiche. Ecco che l'acido elleagico, per esempio, sostanza contenuta nel succo, è un elisir di lunga vita, anti cancro, protegge dall'arteriosclerosi, contribuisce nella lotta alle calvizie e si confermerebbe d'aiuto alle persone affette di diabete. L'autore dettaglia con precisione studi, ricerche, fonti, proprio per giustificare in modo quanto possibile scientifico ogni singola virtù del "mitico" frutto. Un frutto che ben si presta anche in cucina, poiché buonissimo e molto versatile: che sia per l'aperitivo (tre chicchi nella coppa di champagne prima del brindisi), o come ingrediente di un risotto o del petto d'anatra al forno, sono tante le interpretazioni gastronomiche che lo vedono quale attore molto gourmand di piatti interessanti, oltre che sfiziosi. E proprio Bernardini completa il già ricco manuale con alcune ricette facili da preparare. Per concludere con la pozione "magica" per eccellenza e cioè il "Drink della salute". Arancia, melagrana e ananas, insieme in un'esplosione di vitamine, minerali e flavonoidi. Facile, no?

 

Melograno

Massimo Bernardini

Edito OM

Pp.116

Prezzo: 9,00 euro

 

1

2

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Devo confessare che l'ultima riunione di redazione per discutere su argomenti utili, anche e soprattutto, per il prossimo editoriale, è stata come pervasa, almeno in principio, da un mood vagamente annoiato. Sì, avete capito bene… il tema era il Natale che verrà (1). Ed ecco quindi i soggetti che uscivano dal brain storming fiorentino: "Il piacere di donare e di ricevere", "Dare come parola talismano, che fa crescere", "Natale anniversario del cuore, il momento per recuperare dal solaio le statuine per il Presepe", "Albero si o albero no", "I mercatini di Natale più belli d...

 

 

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