28ott 2017
Facciamo "germogliare" la tavola
germogli per la salute e per piatti di grande gusto

Non è mai troppo tardi per far germogliare la tavola…

Stiamo parlando del grande potere dei germogli (1): di porro, di girasole, di farro, di mais, di erba medica ecc. In pratica è possibile consumare tutti i semi sotto forma di germogli.

Oggi, oltre ad essere base irriducibile delle diete crudiste, sono anche un trend sempre più di moda, grazie al loro magico quanto miracoloso concentrato di vitamine, minerali, proteine ed enzimi. Bello è acquistarli freschi per poi vederli germogliare in poco tempo nella propria cucina. E basta veramente poco: acqua, calore e aria. E naturalmente, un germogliatore, una sorta di micro giardino molto decorativo, in cucina come sulla tavola.

Una valida guida per meglio gestire e consumare questi straordinari "gioiellini" naturali, arriva dalla naturopata e consulente nutrizionale Belda Sisso che con l'Editore Il Punto d'Incontro ha pubblicato "Tutti i tipi di germogli" (2) per far germogliare da sé oltre 50 varietà di semi, facilmente reperibili sul mercato. Ma il libro contempla molto di più su questo tema tanto antico, quanto attuale: in primis, il loro consumo corrisponde a una scelta ecologica notevole. Sono infatti privi di qualsiasi trattamento chimico e d'irradiazione. Inoltre, il peso a secco dei semi può anche centuplicarsi durante lo sviluppo, favorendo un modo per nutrirsi vantaggioso dal punto di vista economico.

L'autrice oltre a dare utili consigli su come procedere al meglio nel processo di germogliazione, illustra i numerosi valori nutrizionali di ogni singola specie (3). L'amaranto per esempio, ricco di proteine, contiene calcio, fosforo, potassio, Vitamine E, B e C. Perfetto al posto del cous cous. O la segale, facilissima da sviluppare, è un'ottima fonte di selenio, magnesio, ferro ecc…

Poi i legumi e gli ortaggi. Per arrivare, infine, alla sezione delle ricette. Già l'incipit dell'introduzione ci piace: "La complessità culinaria non è indispensabile alla salute, perché abbiamo bisogno davvero di poco". Non è certo un invito "maniacale" a non mangiare o a nutrirsi il minimo (ricordiamoci però che anche il Professor Veronesi ribadiva l'importanza di non eccedere mai nel cibo), piuttosto a scegliere ricette, come molte di quelle suggerite dalla Sisso, che "richiedono ciascuna un piccolo numero di ingredienti, perché troppi nuocciono a una buona digestione", meglio se compatibili tra loro e facili da preparare. Ecco che le proposte gastronomiche a base di germogli sono veramente tante e divise per stagione. In inverno, dalla colazione ai quelli di riso e latte di soia, passando dalle crespelle al Kamut, fino agli altri di porro, senape e aglio con maccheroncini di riso. Per citarne solo alcune. Una scelta affascinate e creativa per arricchire il nostro abituale modo di nutrirci, apportando salute e gusto. E poi come non sentirsi veramente soddisfatti nel poter affermare ai propri commensali: "I germogli di azuki nell'insalata sono nati questa mattina, giusto nella mia cucina". 

 

Tutti i tipi di germogli

Belda Sisso

Editore: Il Punto d'Incontro, 2017

Pp: 171

Prezzo: 12,90 euro

 

 

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Devo confessare che l'ultima riunione di redazione per discutere su argomenti utili, anche e soprattutto, per il prossimo editoriale, è stata come pervasa, almeno in principio, da un mood vagamente annoiato. Sì, avete capito bene… il tema era il Natale che verrà (1). Ed ecco quindi i soggetti che uscivano dal brain storming fiorentino: "Il piacere di donare e di ricevere", "Dare come parola talismano, che fa crescere", "Natale anniversario del cuore, il momento per recuperare dal solaio le statuine per il Presepe", "Albero si o albero no", "I mercatini di Natale più belli d...

 

 

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