Cucina thai che passione...
Tom Kime ci svela i segreti di questo universo gastronomico, tanto autentico quanto sano

Elegante la grafica e raffinate le foto (1): da subito siamo introdotti nell'affascinante universo esotico dell'antico oriente che non è solo Cina o Giappone (come noto ai più) ma anche un insieme di tanti altri popoli e culture, quindi di altrettante espressioni culinarie.
Così in questa bella opera di Tom Kime - chef pluripremiato, consulente di cucina internazionale, scrittore e presentatore - "Cucina Thai", edito Guido Tommasi (2), da poco in libreria, scopriamo già dalla pur breve, ma interessante ed intrigante presentazione delle prime pagine, questo lontano mondo che, almeno per i "diversamente" giovani, si celebra nell'indimenticabile film cult "Il re ed io", pellicola del 1956 diretto da Walter Lang e interpretato da Deborah Kerr Yul Brynner attore che ne era stato anche il protagonista della versione teatrale del musical, il cui ruolo interpretò sul palcoscenico per ben 4.500 volte e che lo rese un divo indimenticabile.
Ma torniamo al bel volume iniziando da un rapido quanto interessante quadro regionale gastronomico, non senza spunti turistici utili a chi non abbia mai soggiornato nel Paese e non ne sia stato ancora affascinato. E proseguendo poi con la presentazione delle componenti alimentari base, le spezie, i condimenti e gli aromi (3).
Uno scenario sintetico che introduce il neofita bene e presto al primo incontro culinario con questa realtà, a seguire le ricette: ben presentate, ancor meglio se possibile fotografate con maestria da Lisa Linder, sempre minuziosamente dettagliate negli ingredienti, dosi e modalità.
Personalmente amando le spezie ho solo l'imbarazzo della scelta, ma v'è spazio anche a sapori meno forti, così le ricette al cocco, al lime o all'anatra.
Una guida bella da leggere o regalare, ottima strenna natalizia: le feste sono dietro l'angolo...

 

Cucina Thai

Tom Kime

Editore: Guido Tommasi, 2017

Pp: 255

Prezzo: 30 euro

1

2

3

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Natale (1) è... ritrovare ogni anno vecchi amici con cui festeggiare. No, questo pensiero non è mio, anche se lo condivido, ma si legge in un vecchio libricino di Schulz, magnifico disegnatore dei Peanuts. La frase è bellissima, incredibilmente vera. In fondo molti di noi celebrano il Natale in modo tradizionale. Consueto. Ogni famiglia ha i suoi cerimoniali che ritrova puntuale ogni anno. Cambiano forse gli addobbi. Certamente i regali. La mise en place del cenone stupisce per qualche ornamento in più ma il mood resta sostanzialmente intatto. Ed è bello sprofondare e lasc...

 

 

 

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